Casio Pro-Trek PRW 3000.

La presentazione del Neo Nato Casio Pro-Trek PRW 3000 a cura di Giacomo Tallevi

 

Il 2013 rappresenta un anno molto importante per Orologi Casio. Il produttore ha, infatti, rinnovato la gamma dei sensori, miniaturizzandoli e aumentandone l’efficacia e la potenza ed è così che è nato il nuovo gioiellino, il PRW 3000, facente parte della famiglia dei Casio Pro-Trek.

La nuova, terza generazione di sensori denominata “Triple Sensor Version 3” inserita in questo nuovo modello, l’Orologio Casio Pro-Trek PRW 3000, almeno sulla carta promette prestazioni di molto superiori rispetto a un qualsiasi modello precedente (mi sto riferendo ai modelli PRW 2600, PRW 2500, PRW 2000, PRW 1500, PRW 5000).

Casio PRW 3000

Casio PRW 3000

Ma andiamo con ordine. Dove stanno le principali novità? Le abbiamo già nel nuovo sensore di direzione che è stato incredibilmente ridotto nelle dimensioni del 95% rispetto al precedente (utilizzato dal 2002) con una maggiore efficienza energetica che consente consumi ridotti del 90% rispetto al sensore della seconda generazione. In termini pratici il grande vantaggio che noteremo nell’utilizzo della bussola sarà il tempo di misurazione della direzione: non più soltanto 20 secondi ma 60 secondi! Il consumo di energia da parte del sensore di direzione è stato sin dai “tempi antichi” della fine degli anni 90 il tallone d’Achille di tutti gli Orologi Casio dotati di bussola: al di là del fatto che era possibile effettuare una misurazione per volta, un utilizzo molto intenso riusciva a far scaricare la batteria in pochi mesi se non addirittura giorni.

Enormi miglioramenti anche per il sensore barometrico: i consumi sono stati ridotti di 1/7 rispetto alla versione precedente ed è aumentata la capacità di calcolo. Da 5 metri a 1 metro! Ebbene, non sempre le riduzioni vengono per nuocere: finalmente (ed era ora passata!) l’unità di misura dell’altitudine passa da incrementi di 5 metri alla volta a 1 metro eguagliando finalmente la concorrenza! Contemporaneamente migliora anche la velocità di misurazione dell’altitudine, passando anche in questo caso da 5 secondi ad 1 secondo. Infine è migliorata la sensibilità del sensore ora in grado di misurare differenze della pressione barometrica dell’ordine dello 0,3% rispetto al 2% della seconda generazione.

Questo nuovo Casio Pro-Trek PRW 3000 è dotato di un “allarme di tendenza” (alias allarme tempesta, per usare la terminologia della concorrenza) che avvisa in caso si verifichino sbalzi improvvisi della pressione atmosferica.  Inoltre è stata (finalmente!) introdotta la funzione snooze che permette di ripetere una stessa suoneria più volte ad intervalli di brevi lassi di tempo. Il cronometro ora è in grado di conteggiare ben 1000 ore ma purtroppo con sensibilità al decimo di secondo e non più al centesimo.

Le altre caratteristiche sono identiche a quelle del suo predecessore, ovvero il Casio Pro-Trek PRW 2000: 5 sveglie, conto alla rovescia (24 ore, senza ripetizione automatica) radio-sincronizzazione multi band 6 e 31 fusi orari, calcolo della differenza di altitudine con un range di ±3000m,  rilevazione dell’altitudine in accumulazione, visualizzazione alba e tramonto (niente maree e fasi lunari), possibilità di memorizzare fino a 40 dati, tecnologia tough solar per un’autonomia infinita. Anche in questo caso pare che il già ottimo pannello solare sia stato ulteriormente migliorato e sia in grado di convertire la luce in energia anche in condizioni veramente critiche.

Dettaglio Casio Pro Trek PRW 3000

Dettaglio Casio Pro Trek PRW 3000

Ora però bisogna pur parlare di quelle caratteristiche che di fronte a tutte queste bellissime novità hanno fatto storcere un po’ il naso.

Il sensore della temperatura. Insomma è mai possibile che alla Casio non abbiano ancora trovato un modo in 20 anni per implementare un sensore che riesce a rimanere operativo fino a -20°C?! Non è possibile che altri produttori come Suunto, Tissot, Timex solo per citarne alcuni lo abbiano da anni e di certo la precisione di misurazione non è da meno! Questo Orologio Casio Pro Trek nasce principalmente per l’alta quota ma non bisogna essere scalatori esperti per arrivare a 1500 metri, sapere che la temperatura è di -12°C e a fronte di una verifica personale rimanerci male per la mancata misurazione perchè il sensore è andato fuori scala per soli 2 gradi!

Altra critica va alla mancata aggiunta della compensazione di temperatura che di fatto renderebbe più affidabili le letture di altitudine (anche se non si tratta di un altimetro professionale) a fronte di piccole variazioni di pressione atmosferica. Tuttavia visti i tanti miglioramenti fatti al sensore chiudiamo un occhio.

Nonostante gli enormi miglioramenti fatti al sensore di direzione ci si poteva aspettare che ormai fosse in grado di operare “in 3D” come quello della concorrenza, ovvero senza la necessità di tenere l’orologio perfettamente parallelo al terreno per ottenere una lettura corretta. Pazienza.

Infine… il design. Non si può negare che la cassa si sia “suuntizzata” risultando veramente molto simile a un Suunto Core. Questo Casio PRW 3000 sarà il primo Pro Trek ad essere venduto in due varianti di schermo, positivo (fondo chiaro numeri neri) e negativo (fondo nero con numeri chiari) e il diametro cala da 47mm a 44mm. Sul lato destro in corrispondenza dei tre pulsanti outdoor (zigrinati per essere premuti più facilmente) sono presenti le rispettive icone: il simbolo di una montagna per l’altimetro, il sole dietro una nuvola per il barometro e l’ago di una bussola per indicare la bussola.

Come distinguerlo da un Suunto? Facile, Casio ha mantenuto la sua classica divisione in tre aree del display: nella parte superiore compare giorno e data e il  grafico di altitudine e pressione nelle rispettive funzioni e l’indicazione della direzione rispetto ai punti cardinali; nella parte centrale l’ora, l’altitudine, la pressione o i gradi della direzione misurata; nella parte bassa sono indicati i secondi, nella funzione di altimetro verrà indicata l’ora attuale o il cronografo se in funzione e nel barometro la temperatura. L’indicazione della riserva di carica viene indicata da una piccola lettera: H per il livello alto, M media e L per una carica bassa.

Retro Illuminazione Casio Pro Trek PRW 3000

Retro Illuminazione Casio Pro Trek PRW 3000

Insomma, nella speranza che la quarta generazione di sensori arrivi nel giro di un paio d’anni e ovvi a queste abbastanza gravi mancanze, l’Orologio Casio Pro-Trek PRW 3000 con tecnologia Triple Sensor di terza generazione sembra promettere molto bene e tutto sommato sembra davvero un perfetto e valido sostituto di uno qualsiasi dei precedenti modelli di seconda generazione. I passi avanti sono stati fatti, tanti gap sono stati colmati ed è ora di metterlo alla prova. La voglia di provarlo, infatti, è tanta e speriamo che arrivi presto sul mercato italiano. Appuntamento quindi a questo autunno e vedremo quali versioni arriveranno prima e quali andranno maggiormente “a ruba”.

2 commenti
  1. Carmelo
    Carmelo dice:

    Ho rilevato due problemi fondamentali nel Casio PRW-3000:
    1) una piccola inclinazione dell’orologio limita moltissimo la leggibilità del quadrante.
    2) la ghiera fissa si graffia con estrema facilità
    Per il resto temo che la precisione del nuovo sensore non sia di molto superiore ai vecchi casio con i Twin sensor.
    Prezzo troppo alto considerate queste, per me notevoli, pecche.

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  2. Moreno
    Moreno dice:

    Fantastico…prw3000 1e… acquistato dopo il SUUNTO CORE..una vera porcata alla Suunto…blocco tasti x due volte, out altimetro e barometro senza perché, e informata la Suunto.. nessuna risposta…la qualità è giapponese Casio,nn finlandese SUUNTO. Nn è un episodio isolato,ma un disastro il Core.. mai risolto in 11 anni!!!!
    Suunto ladri.
    Prw 3000 uno spettacolo…

    Rispondi

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