Casio Protrek PRG-70. Il Parere di Iacco.

Generalita’:
Il Casio Pro-Trek mi è stato dato prima dell’estate ed è stato provato esaustivamente da me per tutta l’estate. Questo è il resoconto del suo utilizzo in ambito outdoor e militare.

In generale, le dimensioni dell’oggetto sono minime: si vede che il tempo è passato dal primo PRG-40 Triple Sensor. All’epoca gli orologi di quel tipo avevano delle “prominenze” che alloggiavano la sensoristica (barometro e
sensore di Hall per la bussola).

Oggigiorno invece, le dimensioni sono comparabili ad un orologio “normale” e questo va a tutto vantaggio della portabilitá.
Il profilo dell’orologio si adatta al polso dell’operatore ed è leggermente bombato col risultato che non si impiccia in cinghiette e tessuti vari dei vari accessori tecnici outdoor (tali elementi tendono a scivolare sul profilo dell’orologio).

Il cinturino stesso presenta una continuita’ con il corpo dell’orologio che quindi risulta “smooth” e privo di rilievi.
L’ oggetto si presenta con un colore verde chiaro perfettamente in linea con la moderna tendenza militare a preferire i colori chiari. Non ci sono parti lucidate a specchio tali che possano portare a luccichii indesiderati (utile nel campo
militare) ma l’orologio si presenta con una buona linea lucido/opaca.

Ho subito notato che il comando della luce è efficace anche con dei guanti di tipo tattico ed e’ protetto da accensioni indesiderate dovute a errate pressioni sul pulsante: Il pulsante stesso, dotato di puntinature che aumentano l’effetto grip e’ infatti incassato dentro un bordo a “corona circolare”.

Ho avuto modo di provarlo al buio con i guanti indossati e devo dire che il risultato è stato positivo. Sempre con i guanti ho anche provato a manovrare l’orologio e non ho avuto grandi problemi: anche gli altri i tasti sono ben
identificabili al tatto, sono “bombati” e non hanno spigoli in risalto dalla cassa.

Un accenno alla luce del display: esiste la possibilitá di abilitare l’autoaccensione della luce. Questa possibilitá non deve spaventare pensando alle accensioni casuali ed al consumo relativo perché l’orologio è dotato di una batteria solare.

Sí perché l’orologio non ha una batteria che va sostituita. Ha un accumulatore che si ricarica con l’illuminazione solare. Ha anche un indicatore di carica a tre segmenti (carica bassa, media, alta) che indica lo stato di questo accumulatore.

La cellula solare non si vede peró: è incorporata nel display e non influisce quindi nel design dell’oggetto che è quindi “sgombro” e “pulito”. Tale cellula solare e’ abbastanza sensibile e nello “storage” occorre solo ricordare di mantenere l’orologio verso una fonte di luce (anche non diretta) per evitare di scaricare la batteria.

C’e’ da dire che comunque l’accumulatore ha una lunga durata anche al buio e basta quindi ricordare di non lasciare l’orologio “a testa in giu’” .

L’orologio è dotato di un barometro che fornisce anche la quota con una buona approssimazione. Come è noto, il barometro va tarato sulla base delle condizioni locali (punti noti, mappe o stazioni barometriche) e questa taratura
si esegue facilmente dai tasti dell’orologio stesso.

Si noti la foto, ripresa in Israele, nella depressione del Mar Morto, che indica la quota con una buona leggibilita’ (caratteristica importante nel mondo outdoor).

La bussola elettronica incorporata nell’orologio presenta due possibilitá di lettura: una indicazione analogica ed una digitale.
L’indicazione analogica è data dalla sovrapposizione di una “rosa dei venti” su tutta la grandezza del display: in pratica è come se l’orologio diventasse una grande bussola facile da leggere mentre si è in marcia e si deve orientare una
mappa.

Esiste anche una indicazione digitale: in pratica, l’orologio riporta l’azimuth dell’orologio rispetto al nord. L’indicazione digitale e’ utile in campo militare poiche’ fornisce la maniera di identificare un “bersaglio” remoto.

Purtroppo peró, non esiste una tacca di mira o “linea di fede” che permetta di “mirare” l’ obiettivo con precisione.
In maniera artigianale ho creato delle tacche di colore a contrasto (indicate dalle frecce rosse). In verde scuro si osserva la “linea di fede” cosi’ ottenuta.

Sarebbe auspicabile che il costruttore segua queste indicazioni e crei qualcosa di analogo. Delle tacche a contrasto con colore fosforescente sarebbero anche migliori.

C’e’ pero’ da notare che la bussola elettronica non e’ infallibile ed anzi, necessita delle tarature periodiche.

La bussola elettronica e’ infatti realizzata tramite dei sensori di Hall che sono dei sensori magnetici che sottoposti a campi elettrici esterni possono andare in “deriva”.

La continua esposizione dell’orologio ad ambienti “magneticamente contaminati” tipo quelli automobilistici o la vicinanza ad altoparlanti e forse a cellulari va a determinare una incertezza sulla misura del Nord che puo’ essere
quantificata in ±10° max . Questa indeterminazione, in molti ambienti outdoor e militari puo’ essere pericolosa e far andare “fuori strada”.

Per questo, suggerisco di tarare periodicamente l’ orologio con una buona bussola magnetica.
Tale operazione di taratura richiede un ambiente sgombro da elementi metallici (auto, linee elettriche, costruzioni) e prende circa 5 minuti di tempo.

Di conseguenza l’orologio deve essere sempre utilizzato come complemento ad una bussola magnetica ed in caso di suo utilizzo come riferimento, e’ bene che sia tarato prima dell’uso.

L’utilizzo dell’orologio come bussola e’ stato testato durante delle esercitazioni militari. Nel corso di alcune di queste, la bussola e’ stata anche utilizzata durante delle “marce all’azimuth” dove l’ orologio e’ stato l’ unico riferimento
analitico per eseguire una “sortita” e poi tornare al “punto di riordino”.

L’orologio ovviamente, dispone di un termometro. Il termometro va pero’ utilizzato senza essere indossato (per evitare interferenze col calore corporeo).

La foto e’ stata ripresa durante l’ estate: mostra l’orologio in una zona particolarmente calda: la temperatura all’ ombra era di 40,6°C. La robustezza dell’orologio e’ stata testata in diverse occasioni “outdoor”.

In particolare, l’orologio e’ stato utilizzato nel corso di diverse esercitazioni militari dove l’utilizzo come altimetro e bussola e’ stato particolarmente utile.

In altre situazioni l’orologio e’ stato immerso in acqua fino a 5 metri (in condizioni dinamiche) senza riportare problemi di ingresso di umidita’:


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