Diamanti da Investimento.

Un grande evento a Reggio Calabria con l’Espace, protagonista lo spazio creativo.

Nel weekend del 14–15 Dicembre, è stata ospitata una mostra con i 100 diamanti più celebri della storia, riprodotti dalla De Beers di Londra.

Ogni diamante riproduceva l’originale, riproponendo la sua storia unica e affascinante.

Dal diamante blu, reso celebre dal film Titanic, al diamante più grande mai ritrovato, ora incastonato nella corona della Regina d’Inghilterra.

La mostra è stata preceduta da una convention sul DLI, Diamond Laser Invest, a cura dell’esperto Francesco Foti.

Un calabrese doc, che ha lasciato la patria molto giovane, ad appena 15 anni, e che nei suoi studi si è appassionato al marketing, al quale attinge ancora oggi per le sue ricerche nel Mondo dei Preziosi.

Un termine, quest’ultimo, che racchiude perle, diamanti e pietre preziose in genere.

Continua a leggere

Il Taglio di un Diamante.

LE FASI DI TAGLIO

Dopo un attento e scrupoloso studio del grezzo ottaedrico, al fine di ottenere il valore maggiore per la gemma tagliata, la prima operazione effettuata è quella di tagliare il grezzo in due parti attraverso due tecniche:

 

IL SEGAGGIO

E’ la tecnica più largamente usata perché, pur richiedendo maggior tempo, è quella che consente di ottenere dal grezzo due parti di forma meglio utilizzabile per ottenere il taglio brillante. La seconda è la sfaldatura, ovvero la capacità che hanno i minerali di separarsi in due parti secondo superfici piane. Il diamante viene diviso per mezzo di un colpo (Clivaggio) dato con una lama di acciaio in un punto determinato.

 

il Taglio di un Diamante

il Taglio di un Diamante

LA SGROSSATURA

Detta anche tornitura. E’ la fase in cui viene dato alla pietra un profilo tondeggiante smussandone gli angoli.

Un diamante viene fatto ruotare ad alta velocità, fissato ad un supporto tenuto a mano o meccanicamente, viene avvicinato al primo, in modo che lo sfregamento reciproco arrotondi la cintura nel modo desiderato.

 

LA SFACCETTATURA

1° FASE

Anche questa operazione è divisa in due fasi. Dopo l’arrotondamento, il diamante subisce l’impostazione delle faccette e successivamente la lucidatura, attraverso l’utilizzo dello stesso strumento: un disco di ghisa rotante orizzontale motorizzato, rivestito di pasta di diamante, chiamato Scafe. Viene sfaccettata e lucidata prima la tavola, poi le prime quattro faccette della corona, quindi le prime quattro faccette del padiglione e l’apice.

Continua a leggere

Storia ed Evoluzione del Taglio dei Diamanti.

Fin dall’antichità l’uomo incontra i diamanti grezzi e si rende immediatamente conto dell’impossibilità di intervenire per dare loro forma e finitura a causa della loro durezza.

Per millenni l’uomo convive con questa gemma utilizzandola pressoché come si trova allo stato grezzo o limitandosi a piccoli interventi che sostanzialmente non avevano influenza sulla forma originaria.

Da tutto ciò scaturì la credenza, diffusa soprattutto in India, che il diamante grezzo avesse poteri di potente talismano.

L’espressione Yahalom, già nell’Antico Testamento, indica la pietra più dura di tutte le altre.

I Diamanti

I Diamanti

Col termine Adamas è citata nei vecchi testi greci. E con Adamantius nel mondo latino acquista un significato simile a Yahalom: invincibile.

Nel “Buddhabhatta” degli indiani si legge che….”colui che porta il diamante vedrà i pericoli allontanarsi da lui…”.

Fu così che i mercanti indiani convinsero i romani ad acquistare la pietra ….dell’invincibilità.

Il diamante ha da allora un valore di gran lunga superiore a quello che avrebbe avuto se valutato con i criteri puramente estetici applicati ad altre gemme.

Perciò il diamante diviene, prima ancora esistesse una qualsiasi forma di taglio, il “re delle pietre preziose”.

 

Presso i Romani  godette di una reputazione straordinaria. Plinio, nella sua famosa “Historia naturalis”, scrive infatti che fra tutte le cose di cui disponiamo “e non solo tra le pietre preziose, è al diamante che attribuiamo il maggior valore”.

Partendo dalla constatazione che allo stato grezzo, come già detto, è un cristallo opaco assolutamente poco interessante, pare ormai accertato che furono le proprietà metafisiche, le virtù magiche delle quali man mano si arricchiva la credenza delle varie epoche, a far assurgere il diamante al “bene più prezioso che esisteva sulla terra”.

Continua a leggere

Come Nasce un Diamante.

La formazione dei Diamanti…di Francesco Foti

 

In un arco di tempo che è stimato tra i 3 ed i 2,5 miliardi di anni, si crearono le circostanze che hanno dato vita al fenomeno della geminazione dei diamanti.

Il diamante è un minerale di carbonio puro cristallizzato nel sistema cubico. E’ l’elemento più duro che esiste in natura e per tale motivo gli è stato assegnato il 10° posto nella scala di Mohs. Anche la grafite è carbonio puro. La differenza nasce dalla temperatura e dalla pressione che si riscontrano al momento della formazione dei cristalli di geminazione.

Come Nasce un Diamante.

Come Nasce un Diamante.

Oggi sappiamo che il diamante cristallizza con pressioni che variano da 50 a 70 Kbar e temperature da 1200 a 2000° C. In realtà si tratta di una finestra al di sotto ed al di sopra della quale il carbonio cristallizza ma sotto forma di grafite.

Queste condizioni che permettono l’avvio del processo di germinazione dei diamanti si riscontrano in natura solo ad una profondità di circa 200 Km nello strato superiore del “mantello” terrestre. Solitamente a questa profondità la temperatura risulta superiore, eccetto nella parte inferiore dei vecchi CRATONI STABILI ARCHEANI dove la temperatura oscilla appunto tra i 1200 e i 2000°C.

I Cratoni sono la parte più antica e stabile della crosta continentale e rappresentano i nuclei intorno ai quali si sono formati i continenti. Sono definiti Stabili proprio in virtù del fatto che non hanno subito modificazioni apprezzabili e sono sopravvissuti alla fusione e separazione di continenti e supercontinenti per almeno 5oo milioni di anni. Essi risultano composti da una crosta di rocce ignee felsiche come il granito, sempre collegata ad una sezione del mantello superiore. Un cratone può estendersi fino ad una profondità di 250 Km.

 

Le Origini di un Diamante.

Piccola mia, non ti sto regalando solo un anello.

Questo Diamante è nato tre miliardi di anni fa e vivrà almeno per altri tre miliardi di anni.

Perché niente e nessuno lo può distruggere.

E’ un simbolo, un frammento di eternità.

Come l’amore che mi lega  a Te.

Che ti porti fortuna; sempre !!!

 

Non spetta certo a noi, che intendiamo raccontare la storia di questa splendida gemma, scrivere un trattato di astrofisica che illustri in dettaglio la nascita dell’universo, ovvero il momento del famoso BIG BANG, ma non si può parlare di diamanti senza affrontare questo argomento che, in definitiva, ha generato l’universo, così come oggi lo conosciamo, e tutto ciò che ha avuto origine proprio da un fenomeno cosmico di tale portata, diamanti compresi.

 

Il Diamante in Blister

Il Diamante in Blister

Il BIG BANG

E’ stata opinione diffusa nel mondo scientifico, per molti anni, che l’universo abbia avuto inizio in un preciso momento ma in uno spazio da collocare tra i 20 ed i 14 miliardi di anni fa.

Oggi disponiamo di una data ben precisa: 13,6 miliardi di anni fa.

Fino a quel momento tutto l’universo era compresso in una bolla di dimensione infinitamente più piccola di una capocchia di spillo, ma così calda e densa più di qualsiasi cosa si possa immaginare.

Ad un certo punto, per ragioni del tutto sconosciute, questa bolla esplose dando origine all’universo.

Da una dimensione infinitamente piccola, in una frazione di secondo, l’universo cominciò a crescere fino a superare le dimensioni di un’intera galassia e continuò ad espandersi ad una velocità che la nostra mente non riesce nemmeno ad immaginare.

E’ curioso sottolineare che tale fenomeno dell’espansione continua ancora oggi a distanza di miliardi di anni dall’evento che l’ha generato.

Continua a leggere