Citizen Pilot in Romania con La Nuova Europa.

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Ha attraversato gli splendi Carpazi Meridionali per raggiungere la Transilvania.
Ha percorso ormai circa 5000 km sempre affiancato dal fedele Citizen RadioControllato, l’orologio ufficiale de La Nuova Europa, che non sgarra un secondo ed ha incontrato, al volante del Suo Job, tutte le condizioni meteo immaginabili, dalla neve al vento, dalla nebbia alla pioggia.

Ha visto luoghi meravigliosi ed ha incontrato gente di etnie diverse che qui vivono in pace e serenità.
Ha visto il famoso Castello di Dracula che di orrido non ha proprio nulla, ha attraversato foreste di faggio che sapevano di autunno ed ha incontrato cervi e caprioli e tanti, tanti contadini.

Gente semplice che vive di poco ed in serenità, che lo ha accolto con amicizia e Lui non ho potuto altro che fare delle foto che a breve ci invierà.

Prossimamente attraverserà il confine ed andrà in Ungheria !

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NUOVA EUROPA
30/10/2007 – Silvano Moroni

L’Unione europea dallo scoccare del primo gennaio 2007 ha avuto ufficialmente l’adesione di 27 membri: Romania e Bulgaria hanno fatto il loro ingresso ufficiale tra i Paesi membri dell’Ue.

Un avvenimento che non può che essere definito di portata storica per Bucarest e Sofia poichè salda i Balcani all’Europa e arriva 17 anni dopo la caduta del comunismo con l’abbattimento del muro di Berlino.

Con l’ingresso di Sofia e Bucarest e trenta milioni di nuovi cittadini europei, il baricentro dell’Unione europea si è ovviamente spostato ancora di più ad Est, dopo la grande ondata di adesioni del maggio 2004, quando entrarono dieci nuovi paesi, otto dei quali appartenenti all’ex blocco comunista.

I due nuovi paesi portano in dote tassi di crescita invidiabili dal punto di vista della vecchia Europa, attestandosi fra il 5 e il 6%.

Ma i problemi rimangono, soprattutto in alcuni settori come la lotta alla corruzione, la gestione dei fondi agricoli e strutturali, gli standard di sicurezza alimentare per l’export di latte e carne.

Per i due Paesi, dunque è iniziata da una manciata di mesi una ardua sfida per portare a compimento quelle riforme necessarie a colmare il ritardo che li separa dagli altri paesi dell’Unione e ad assumere diritti e obblighi derivanti dal loro nuovo statuto di membri dell’UE.

Naturalmente ora si tratta di costruire un nuovo consenso attorno all’allargamento, avvenuto pochi mesi fa, che riconosca il valore strategico di questa politica, preservando la capacità di funzionamento dell’Unione e questo viaggio in camion nella Nuova Europa è scaturito proprio da una necessità di vedere, di toccare con mano e vuole anche capire attraverso un percorso fra la gente cosa la massaia, la gente comune vuole dall’Europa e se è al corrente di ciò che l’Europa a loro richiede e richiederà a partire dall’adozione della moneta unica : l’Euro.

Ma guardando in maniera più larga a cosa cambia in Europa e cercando di avere una piena visione dell’Ue, bisogna ricordare che con l’ingresso di Sofia e Bucarest, nonostante si tratti di due economie non all’altezza di tutti gli standard europei, Bulgaria e Romania portano nuovo entusiasmo a un’Europa ormai seduta e con poca voglia di guardare al futuro.

Certo non tutto è rosa. Ma ogni paese europeo ha i suoi problemi e gli europei devono tornare a quel tipo di mentalità che ha fatto crescere l’Europa negli anni passati quando tutti insieme affrontavano i problemi nel tentativo di trovare soluzioni comuni.

Non sempre questo era possibile, ma certo c’era una solidarietà diffusa che oggi manca, c’era la volontà di procedere uniti verso nuovi obiettivi, nel rispetto degli interessi nazionali.

Oggi questo si è un po’ perso e l’ingresso di Bulgaria e Romania è stato visto quasi come un fastidio da molti.

Per questo si può dire che si stà parlando dell’ultimo allargamento di un certo periodo storico dell’Ue.
E prima di aprirne un altro, l’Europa dovrà assolutamente guardare, a lungo e profondamente, dentro se stessa per trovare risposte nuove alle sfide di questo inizio di millennio.

Ma il primo gennaio 2007 ha segnato anche l’allargamento dei paesi di Eurolandia: un tredicesimo Stato è entrato nella moneta unica.

La Slovenia ha infatti adottato l’euro dopo essere divenuta dal maggio 2004 membro della Ue.

A poco più di due anni e mezzo dallo storico allargamento a dieci nuovi Stati membri – tutti dell’est europeo – Lubiana è l’unica capitale che si è presentata puntuale all’appuntamento con l’euro.

In dote ha portato uno stato delle finanze pubbliche in buona salute, valutato positivamente da Bruxelles e gente ben cosciente dei propri diritti e propri doveri, ma soprattutto ho potuto constatare motivati ad essere uno dei Paesi leader dell’UE e un primo esame sarà proprio la presidenza della Commissione Europea che avrà la Slovenia nei prossimi 6 mesi, oltre che una delle sue cittadine, probabilmente Maribor sarà capitale della cultura.

0 commenti
  1. gaetano
    gaetano dice:

    a presto il mio nuovo SuperSkyhawk sara testato dal sud italia Sicilia alle sponde del Mar Baltico Gdansk…. chissà che non riceva sincronizzazioni orarie marziane…. Vi sapro dire l’orario esatto.

    Rispondi

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