CS400 Polar – Verso il Paradiso della Val Strona.

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E’ la Val Strona, la valle degli artigiani del legno che segna lo spartiacque tra la Valsesia e l’Ossola, e la salita verso Campello Monti il back-stage della impresa che vede protagonista il ns.GianLuca ed il Suo fido Polar CS400, il Bike Computer di Polar che ci sta guidando alla scoperta delle più belle cime da cui prendere visione di panorami mozzafiato.

Un piccolo angolo di paradiso, una piacevole esperienza che ci riserva ambientazioni verdissime e grande senso di tranquillità !

Per arrivarci ci si affida alla stretta provinciale che risale, incassata tra ripidi versanti, il corso del Torrente Strona sino ai 1300 metri d’altitudine di Campello Monti, un insediamento Walser che vive di un silenzio e una tranquillità irreale e mistica dei mesi freddi ma che rivive in estate quando i campellesi ritornano al loro borgo d’origine  : dall’ambiente dolce e armonico del lago alle asperità dell’alta montagna percorsi sui pedali riservandoci un finale con sorpresa !

Una Valle dai mille volti, così varia e lontana dalle mete più usuali che, metro dopo metro, è stata anch’essa scoperta, capace di offrirci una miriade di scorci suggestivi sulle valli interne con ampi sguardi sui lago d’Orta, il Lago Maggiore e quelli di Varese e di Comabbio.

Punteggi. Difficoltà 7. Valore paesaggistico: 5.

Equipaggiamento speciale. Zainetto idrico o borracce con capienza totale di almeno 1000 ml (1500 ml se il clima è molto caldo). Giacca anti-vento o impermeabile per la parte iniziale della discesa. Io ho portato anche il mio inseparabile Polar CS400, azzerando il chilometraggio a e tarando l’altitudine a Omegna (m. 290).

Descrizione del percorso.In automobile. Da Gozzano si seguono le indicazioni per S. Maurizio e si percorre tutto il lungo lago in direzione di Omegna; dopo circa 14 km, nei pressi di Nonio si lascia l’auto e si inforca la bicicletta. Appena prima del cartello segnaletico di Nonio, sulla sinistra, prima del campo sportivo, c’è una piccola piazzola all’ombra (ci sta solo un’auto). In alternativa si può procedere fino a Brolo; al centro del paese, sulla destra c’è un ampio parcheggio vista lago con posti quasi sempre liberi. L’inizio della salita di Valstrona dista da questa zona solo 6-7 km, quasi tutti in discesa. Non si deve però temere per il riscaldamento in quanto i primi km di salita non sono duri e quindi si avrà modo di scaldarsi durante questa fase.

In bicicletta. L’intero percorso proposto è lungo circa 40 km. Da Nonio (o Brolo) si scende a Omegna. Giunti in città si deve diffidare dalle indicazioni per Valstrona, che sono fuorvianti e contraddittorie. E’ più lineare seguire il lungo lago fino alla chiesa (p.za Beltrami) e da qui deviare a sinistra in via De Angeli, al termine della quale si segue l’indicazione Germagno, sulla sinistra (via Val Strona). Proprio a questo punto inizia la salita, che per circa 15 km si dispiega placida lungo la sponda est del torrente Strona, alternando pendenze massime del 7% a tratti quasi piani. All’altezza di Rosarolo qualcosa cambia… La pendenza di assesta stabilmente intorno al 7-10% e non darà più tregua. Da Forno (892 m) la strada si fa più stretta, con fondo meno curato e prevalenza di tratti al 9-10%. Gli ultimi 2 km sono la vera essenza di questa salita: la strada si screpola e si fa minacciosa, penetra in boschi fitti, bui, magnetici, per lunghi tratti addirittura senza guard-rail, con pendenze che crescono brutalmente, inesorabilmente, senza concedere respiro, fino al 16%. La spianata dell’arrivo a Campello Monti (1295 m), per fortuna, rompe il sortilegio…
La discesa veloce è impossibile da Campello Monti a Forno (la strada è dissestata e pericolosa), mentre è consigliabile da Forno a Omegna (divertentissima in quanto non troppo ripida; si tiene facilmente testa alle automobili).

Dati tecnici (rilevati con Polar CS400). Lunghezza totale della salita 21,3 km; pendenza media 5,1% (da Omegna a Forno: 4,2%; da Rosarolo a Campello Monti: 8,3%); pendenza massima: 16%; tempo necessario circa 1 h e 20’. Dislivello totale scalato in ascesa (da Brolo e ritorno): 1315 m. La temperatura a valle era di 29°C, a Campello monti di 25°C.

Esposizione. La salita alterna tratti all’ombra e al sole per quasi tutta la sua lunghezza. Gli ultimi 3 km sono (per fortuna) tutti all’ombra.

Punti di ristoro. Si incontra un’unica fonte di acqua a Piana di Fornero (all’incirca a metà salita).

Traffico motoristico. Da Omegna a Rosarolo: discreto; da Rosarolo a Campello Monti (6-7 km finali): scarso. Si tratta quasi esclusivamente di automobili (pochissime motociclette) che procedono in genere con prudenza e suonano spesso il clacson prima di impegnare le curve cieche.

Fondo stradale. Buono da Omegna a Forno (durante la discesa in velocità attenzione ai numerosi dossi artificiali in pavé nel paese di Strona). Discreto da Forno a Campello Monti, con numerose crepe e buchi soprattutto nella parte finale (è praticamente impossibile scendere in velocità, anche per l’esigua larghezza della carreggiata e la mancanza di protezioni laterali).

Impressioni. L’ascesa è blanda per tre quarti della sua lunghezza, quasi deludente, anche considerato che la Valstrona è stretta, poco luminosa (praticamente una “gola” al fondo della quale scorre il torrente omonimo), e priva di panorami di qualche interesse. Ma a Forno, mentre ci si rilassa e si pensa di poter archiviare la pratica “a buon mercato”, ecco che la salita sferra il suo tremendo agguato: in poche centinaia di metri, prima che ce ne possiamo rendere conto, ci risucchia dentro boschi impervi, si restringe alle nostre spalle per precludere ogni tentativo di ritorno, spacca l’asfalto sotto le ruote, e si avvinghia avidamente alle nostre gambe con pendenze proibitive, cercando di schiacciarci a terra… Un incubo ? Raccomandato per chi ama i thriller…, con lieto fine (la discesa veloce è divertentissima).

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