E’ entrata l’acqua nell’orologio. Cosa fare ora.

Ci stiamo avvicinando alle prime ore del contro esodo che, ancor prima degli automobilisti, turba per il numero di testate televisive e giornalistiche pronte a scrivere fiumi di inchiostro e consumare metri di nastro su questo rito che si ripete da anni.

Teniamoci forte ed anche per quest’anno affronteremo le raccomandazioni e ricette su come superare il trauma dal rientro dalle ferie.

Daranno come sempre il meglio andando sicuramente a rispolverare i consigli dati già lo scorso anno per recuperare in fretta la forma persa, l’efficienza su luoghi di lavoro ed uscire indenni dalla nostalgia dai luoghi di vacanza.

Saranno invece altri quelli affrontati dai tanti Colleghi Orologiai che, alla riapertura dei propri negozi, vedranno diversi Clienti che si presenteranno al banco con il proprio orologio vittima di un bagno di troppo.

Con questo post ci limiteremo nel dare qualche suggerimento ai proprietari di questi segnatempo il cui interno ora sembra più simile ad un acquario o al vetro di una sauna.

Rassicurazioni, comportamenti da tenere e manovre da sconsigliare.

Partiamo sin da subito dalle cose da non fare di fronte al proprio orologio che non ha retto alla impermeabilità e che si presenta davanti ai Vs. occhi nell’aspetto sopra descritto.

Sicuramente quello di ricorrere a metodi arcani quali quello di improvvisarsi tecnici aprendo l’orologio, ponendo lo stesso al sole o ad un getto di aria calda confidando in una asciugatura.

Non illudiamoci, con l’orologio funzionante, di non vedere più ombre di appannamento o tracce di condensa sotto il vetro : il danno fatto si rileverà tra qualche mese, nei casi più fortunati, con il blocco dell’orologio.

La miglior soluzione rimane quella di lasciare l’orologio nello stato in cui lo si è trovato senza aprire alcuna corona (questo vale ancor di più nel caso di corone a vite) : ogni contatto con l’aria, non seguito da una immediata revisione, farebbe partire ogni processo di ossidazione creando ulteriori problemi.

Qualora comunque l’orologio sia ancora in garanzia (abitualmente di 24 mesi) e sia associato ad una impermeabilità assicurata dalla Casa Madre di almeno 30 metri (3 ATM) è anche inutile cercare delle cause al disguido o trovare giustificazioni ad un improprio utilizzo.

Sarà sufficiente recarsi dal Concessionario più vicino chiedendo l’invio dell’orologio al Centro Assistenza : lo stesso Collega dovendo solo affidare il compito (che avrà un costo solo per la Casa Madre) e potrà astenersi da qualsiasi considerazione.

Qualora il proprietario dell’orologio abbia in effetti sottoposto l’orologio ad un uso improprio (per un 3 ATM un tuffo o una doccia di troppo possono essere fatali) se ne guarderà ad un uso al limite in una prossima occasione evitando di ripetere il fatale episodio.

Ben diverso il discorso se l’orologio non è più coperto dai canonici mesi di garanzia.

Potrebbe essere innanzitutto curioso accertarsi se, durante l’uso in acqua, la corona a vite, ove presente, non sia stata svitata o i tasti di un eventuale crono non siano stati utilizzati: in questo caso la causa di questo problema è ben presto attribuibile.

La memoria poi potrà correre (nel caso di orologi a batteria) all’ultima sostituzione della pila.

Un Collega esperto dinanzi ad un orologio con una impermeabilità minima di 3ATM (ancor di più di fronte ad un 50, 100 e 200 metri) avrebbe comunque dovuto raccomandare una prova di impermeabilità.

Qualora questa sia stata fatta ci si può comunque rivalere e la causa potrebbe essere maggiormente motivata se accompagnata dal tagliando, attestante l’esito del test di impermeabilità, che è stato dato unitamente all’orologio reso dal cambio pila.

Nel caso contrario (e peggiore) quando ci si trova di fronte ad un probabile intervento non coperto da alcuna garanzia (sono diversi anche quelli che rinunciano ad una prova di impermeabilità) è sempre suggeribile un preventivo al fine di scongiurare altre sgradite sorprese.

Sarà comunque come sempre la professionalità di un Collega a valutare la convenienza di un intervento, ancor di trovarsi di fronte ad un preventivo, semplicemente valutando il valore commerciale di un orologio.

Buon Rientro dalle Vacanze !

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