In Bici con il Mio Polar Computer Bike – E’ ora di conoscerci !

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Medico, specialista in Medicina Interna, 46 anni e lavoro all’Ospedale Maggiore di Novara ove ricopro il ruolo di Coordinatore del Pronto Soccorso.

Da alcuni anni cerco di tenermi in forma con la bicicletta, alternando la mountain bike (soprattutto nel parco del Ticino) alla bicicletta da corsa, che è la mia favorita.

Da qualche tempo mi sono appassionato in particolare alle grandi salite, che affronto esclusivamente con la bicicletta da corsa utilizzando rapporti standard (i più agili 34/27).

Per questa attività mi sposto in automobile raggiungendo le località più favorevoli (e belle dal punto di vista paesaggistico) e da qui proseguo in bicicletta.

La sfida consiste nel completare la salita, da solo, senza mai mettere i piedi a terra; la ricompensa nell’apprezzare alcuni tra i più bei panorami naturali del mondo: i laghi padani, le valli e le vette alpine…

Nell’attesa di pubblicare una foto tutta mia, ho fatto una scelta vintage pescando dall’album dei ricordi dal Mondo del Ciclismo.

Di certo non vintage è la tecnologia che da anima al mio recente acquisto : il Polar CS400, il Bike Computer di Polar nato per chi vuole migliorare ad analizzare al meglio le sue performance grazie anche all’inclinometro che consente di misurare la percentuale di pendenza del percorso in tempo reale.

Si tratta di un vero gioiellino, funzionale e preciso.
Si monta in pochi minuti, essendo completamente privo di fili.
Ovviamente va preliminarmente programmato coi i dati della bicicletta (possono essere inserite le specifiche di 2 diverse biciclette) e coi dati anagrafici e antropometrici del ciclista che le usa.
Può essere applicato su uno dei bracci del manubrio o sul perno centrale.
Il supporto, in plastica, è solido, ma viene messo a dura prova dal tentativo di disinnestare l’apparecchio (per esempio quando si lascia la bicicletta incustodita).

Per rendere più agevole questa operazione io ho dovuto limare leggermente i dentini in plastica del ciclocomputer che servono all’ancoraggio.

Il display è ampio e molto leggibile, ma può contenere solo 3 parametri.
Benché sia possibile personalizzare ben 5 versioni del display visualizzabili in rapida sequenza (ciascuno con 3 parametri a piacimento), per uno strumento così prolifico di dati il limite di “non più di 3 alla volta” genera qualche imbarazzo, perché frustra la nostra brama ipertecnociclistica di vederli tutti insieme.

Ma la mia soluzione è stata pronta: ho mantenuto il vecchio ciclocomputer da 20 euro per il rilievo dei parametri più comuni (velocità attuale, velocità media, distanza percorsa, tempo di percorrenza), affidando al sofisticato Polar CS 400 il monitoraggio dei parametri più “difficili” (io ho scelto, frequenza cardiaca attuale, pendenza attuale, altitudine o temperatura).

Naturalmente il CS 400 Polar può andare ben oltre; fornisce il dislivello scalato, la frequenza cardiaca media durante l’ascesa, la pendenza media della salita, ecc…

Ma questi parametri sono più utili per il consuntivo finale dell’impresa che per il monitoraggio in tempo reale, cosicché l’interesse di visualizzarli “in corsa” è marginale; potremo bearcene dopo la doccia, comodamente seduti in poltrona…

Polar CS400 : tra poco inizia l’avventura !!

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