Le Origini di un Diamante.

Piccola mia, non ti sto regalando solo un anello.

Questo Diamante è nato tre miliardi di anni fa e vivrà almeno per altri tre miliardi di anni.

Perché niente e nessuno lo può distruggere.

E’ un simbolo, un frammento di eternità.

Come l’amore che mi lega  a Te.

Che ti porti fortuna; sempre !!!

 

Non spetta certo a noi, che intendiamo raccontare la storia di questa splendida gemma, scrivere un trattato di astrofisica che illustri in dettaglio la nascita dell’universo, ovvero il momento del famoso BIG BANG, ma non si può parlare di diamanti senza affrontare questo argomento che, in definitiva, ha generato l’universo, così come oggi lo conosciamo, e tutto ciò che ha avuto origine proprio da un fenomeno cosmico di tale portata, diamanti compresi.

 

Il Diamante in Blister

Il Diamante in Blister

Il BIG BANG

E’ stata opinione diffusa nel mondo scientifico, per molti anni, che l’universo abbia avuto inizio in un preciso momento ma in uno spazio da collocare tra i 20 ed i 14 miliardi di anni fa.

Oggi disponiamo di una data ben precisa: 13,6 miliardi di anni fa.

Fino a quel momento tutto l’universo era compresso in una bolla di dimensione infinitamente più piccola di una capocchia di spillo, ma così calda e densa più di qualsiasi cosa si possa immaginare.

Ad un certo punto, per ragioni del tutto sconosciute, questa bolla esplose dando origine all’universo.

Da una dimensione infinitamente piccola, in una frazione di secondo, l’universo cominciò a crescere fino a superare le dimensioni di un’intera galassia e continuò ad espandersi ad una velocità che la nostra mente non riesce nemmeno ad immaginare.

E’ curioso sottolineare che tale fenomeno dell’espansione continua ancora oggi a distanza di miliardi di anni dall’evento che l’ha generato.

E per rendere più facilmente comprensibile, entro certi limiti, tale fenomeno, immaginiamo un palloncino sul quale con un pennarello facciamo dei segni che idealmente rappresentano i pianeti e quant’altro.

Gonfiando il palloncino questi segni si allontanano e continuano ad allontanarsi, man mano che lo gonfiamo, in tutte le direzioni.

In pratica questo è quello che è successo, e continua a succedere ancora oggi, nel nostro universo, in conseguenza dell’esplosione iniziale che ha dato origine al tutto.

Certo la mente si smarrisce nel pensare che all’origine il tutto era  contenuto in uno spazio della grandezza di una capocchia di spillo, ma per poter comprendere ciò  occorrono conoscenze che valicano il comune sapere e non ci rimane che prendere per buono quanto la scienza oggi afferma fornendoci delle certezze che sfuggono alla umana comprensione.

Così come risulta difficile comprendere che nei tre minuti successivi al Big Bang la temperatura raggiunse un miliardo di gradi permettendo a protoni e neutroni di unirsi dando origine a nuclei di elio ed idrogeno.

Ma occorsero ben 300.000 anni perché la temperatura dell’universo scendesse a circa 3000 gradi. A questo livello di temperatura iniziò un processo fondamentale per lo sviluppo di tutto l’universo.

Si crearono le condizioni che permisero ai nuclei di catturare gli elettroni e di conseguenza si formarono gli atomi.

Da quel momento l’universo nella sua interezza cominciò a riempirsi di nubi di idrogeno ed elio.

Era scattato il momento magico perché prendesse il via la formazione dell’universo nella veste che conosciamo oggi.

Sono occorsi miliardi di anni perché si potessero creare, come si crearono, le condizioni che poi diedero vita alla formazione del Sistema Solare.

Francesco Foti

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