LG G Watch R.

LG G Watch R: l’Orologio che ti fa sentire James Bond (Parte 1#2)…..di Giacomo Tallevi
Utilizzo: Solo orologio, senza connessione

62 grammi per 46.35 X 53.56 X 9.66 mm.

Queste le dimensioni del nuovo gioiellino tecnologico indossabile firmato LG.

Di cosa sto parlando? Di LG G Watch R.

Dal nome si intuisce che sto parlando di uno “smartwatch” e non di uno tanti smartphone che invadono le vetrine e i banchi dei centri commerciali.

 

LG G Watch R Android Wear

LG G Watch R Android Wear

 

Si, perchè da qualche anno si cominciano ad affacciare, seppur con timidezza, anche gli orologi equipaggiati col sistema operativo della casa di Mountain View: Android.

Per anni siamo stati abituati a concepire gli orologi da polso come “aggeggi” da tenere al polso che segnano l’ora e (i più tecnologici!) che hanno funzioni extra per outdoor o calcolo dei battiti cardiaci…

Beh, sostanzialmente le stesse cose le può fare anche LG G Watch R con la differenza che si può fare tutto in modalità “James Bond”, ovvero tramite comandi vocali.

Andiamo con ordine. Le dimensioni le conosciamo, il cinturino è di colore nero in pelle di nubuck ed è sostituibile con cinturini standard, l’importante è che il passo sia di 22mm.

Il G watch R è certificato IP67, questo significa che è resistente alla polvere e all’acqua (fino a un massimo di 30 minuti a 1 metro di profondità). Non male, ma siamo molto distanti dai 100/200 metri (teorici) della maggior parte degli orologi outdoor, tuttavia sufficienti per farsi quei due tuffi in piscina.

Il display è touch e tutte le regolazioni e comandi che non si daranno a voce all’orologio si potranno fare “tappando” sull’ampio e luminosissimo display da 1,3″; quest’ultimo ha una discreta risoluzione di 320 x 320 pixel ed è un Gorilla Glass (quindi resistente agli urti e ai graffi).

 

Orologio LG G Watch R

Orologio LG G Watch R

 

Non fatevi ingannare dai “pochi” pixel de display: su una superficie così piccola ma grande allo stesso tempo è perfetta, qualsiasi scritta o immagine è perfettamente leggibile senza sgranature digitali di sorta.

L’orologio è equipaggiato con una versione di Android fatta ad hoc per gli indossabili denominata Android Wear e il “cuore” dell’orologio è una potente e performante CPU Quad-Core Snapdragon 400 da 1.2GHz con ben 512MB di memoria RAM e 4GB di memoria integrata!

Tanto per capirci, questo processore era utilizzato fino a qualche anno fa negli smartphone di fascia alta (quei modelli dal costo maggiore di 599€) e ora sapere di portare al polso un dispositivo con una tale potenza di calcolo è estremamente interessante.

La batteria è di 410mAh e l’autonomia dichiarata da LG (36 ore) è facilmente raggiungibile SE si spegne l’orologio durante la notte, se per la maggior parte del tempo il display resta spento e se non si usano troppo spesso tutte le funzioni disponibili.

Insomma, questo è forse il tallone d’achille di questo LG G Watch R… O meglio, non soltanto di questo modello ma di tutti gli smartwatch in commercio.

L’obiezione più comune è “già devo caricare lo smartphone, se devo caricare pure l’orologio è troppo“.

Chi pensa questo è bene che non compri nessun indossabile, almeno finchè non si troverà un modo per farli durare molto, ma molto di più.

Fortunatamente l’orologio è dotato di Bluetooth in versione 4.0 che rispetto alle precedenti versione consuma molto meno e sicuramente fa la sua parte, ma non ci si può aspettare miracoli.

Da non sottovalutare anche la necessità di una basetta apposita per la ricarica della batteria; infatti, l’orologio non è provvisto di ingresso micro usb e quindi se non si è casa, se si va in vacanza o quant’altro bisogna avere dietro anche questa basetta.

Fortunatamente la batteria si ricarica davvero in tempi molto rapidi, dopotutto i mAh sono soltanto 410.

Le funzioni di questo smartwatch sono tante, tantissime MA… C’è un ma.

Al primo avvio viene richiesta l’associazione a uno smartphone/Tablet (Android, Symbian, Windows Phone)… Se al primo avvio non si ha a disposizione uno smartphone praticamente non si potrà fare un bel niente, nemmeno visualizzare l’ora perchè non parte la procedura di “inizializzazione” dell’orologio!

Se al primo avvio l’orologio si associa a un dispositivo non compatibile è “poco” importante perchè comunque parte l’inizializzazione e bene o male si possono usare quelle (poche) funzioni che non richiedono per forza una connessione con un altro dispositivo.

 

LG G Watch R

LG G Watch R

 

Se invece si associa a un dispositivo compatibile (un qualsiasi dispositivo Android dotato di connessione internet e possibilmente con un piano dati attivo) sarà sufficiente scaricare le app Android Wear, Ricerca Google, Google play Services.

E’ bene scaricarle prima di fare l’associazione altrimenti potrebbe succedere che questa non avviene correttamente e alcune funzioni potrebbero generare errori imprevisti e crashare.

In questo caso è obbligatorio resettare lo smartwatch tramite la funzione dedicata sul menù delle impostazioni (basta un tap).

E’ poi possibile regolare la luminosità del display, ma c’è da dire che mi ha stupito positivamente in quanto è veramente super leggibile in qualsiasi condizione di luce!

C’è la modalità aereo, inutile se non si ha un altro dispositivo collegato e si può decidere se mantenere il display sempre attivo oppure no.

Consiglio vivamente di impostarlo sul “no” altrimenti l’autonomia diminuisce drasticamente anche soltanto per l’indicazione dell’ora.

Le funzioni dell’orologio quando non è collegato a un altro dispositivo compatibile sono molto limitate: contapassi (con la possibilità di fissare un numero di passi giornaliero da raggiungere e salvare le varie schede), timer, cronometro, sveglia, frequenza cardiaca.

 

Orologio LG G Watch R

Orologio LG G Watch R

 

Quest’ultima è veramente utile in quanto non necessita di nessuna fascia aggiuntiva (come per esempio i Suunto) in quanto il sensore si trova sotto al fondello dell’orologio ed è sufficiente tappare (o chiedere all’orologio di misurare i battiti) e in circa 40-60 secondi viene mostrata sul display e devo dire che il calcolo avviene in maniera abbastanza precisa.

L’importante è che l’orologio in quel momento sia perfettamente aderente al braccio.

Infine è possibile cambiare “skin”, ovvero lo sfondo dell’orologio semplicemente tappando a lungo sullo schermo e trascinare il dito a destra o a sinistra tramite swipe su schermo.

Ce ne sono davvero tantissime, molte con un layout “analogico” altre digitale, altre ancora misto. Davvero originale la possibilità di avere diversi quadranti a seconda dell’umore e delle proprie esigenze.

Da segnalare 2 “quadranti” molto importanti: il “moonphase” e “escursione”.

Il primo come s’intuisce dal nome segna le fasi lunari (funzionanti e veritiere dopo la prima sincronizzazione), il secondo indica l’altitudine attuale e la direzione (bussola).

Quest’ultima ha avuto non poche difficoltà per essere tarata ma alla fine ci sono riuscito e si è dimostrata abbastanza precisa ma troppo sensibile a oggetti magnetici come pc/tv ecc.

L’altimetro necessita invece è abbastanza preciso ma senza una connessione internet e la possibilità di geolocalizzazione sbaglia le altezze un po’ troppo spesso.

 

Scegli il Volto dl LG G Watch R preferito

Scegli il Volto dl LG G Watch R preferito

 

Nel mio test ho rilevato un presunto bug: nell’associazione con uno smartphone Sony Xperia SP nel momento in cui viene fatta l’associazione viene sincronizzato anche l’orario corretto.

Questo rimane tale finchè la connessione Bluetooth è attiva.

Appena si disconnette il dispositivo dopo un po’ di tempo l’orario risulta completamente sballato.

Facendo l’associazione con un tablet Samsung Note 10.1 2014 Edition questa de-sincronizzazione dell’ora non avviene.

 

LG G Watch R sul Polso

LG G Watch R sul Polso

 

Ed ecco un altro aspetto negativo: è un orologio ma non c’è nessun modo per regolare l’ora se non tramite sincronizzazione automatica con un altro dispositivo, per giunta compatibile!

O almeno, io non sono stato in grado di trovare un modo.

Abbastanza assurdo anche il fatto che ne nel mini manuale istruzioni incluso nella confezione di vendita ne sul pdf scaricabile online (molto più completo, ma incompleto anch’esso!) siano minimamente menzionate queste funzioni! Bisogna quindi ingegnarsi personalmente a capire come funzionano!

In conclusione, nell’uso “solo-orologio” non me la sento di promuoverlo a pieni voti, anzi darei un 6 scarso perchè ci sono pecche troppo gravi, tuttavia tutte tranquillamente e facilmente colmabili tramite aggiornamento software.

Ora affronterò un focus sulle funzioni disponibili nel momento in cui il G Watch R dialoga con un dispositivo Android compatibile e allora si che il dispositivo diventa interessantissimo da usare.

 

LG G Watch R: L’orologio che ti fa sentire James Bond (Parte 2#2)

Utilizzo: orologio associato a dispositivo Android compatibile con connessione a internet

Il G Watch R raggiunge a malapena la sufficienza se utilizzato come orologio a se stante, ma nel momento in cui lo si utilizza in maniera “associata” a un dispositivo Android magicamente si apre un mondo e il parco funzioni cresce esponenzialmente.

 

Il Volto del LG G Watch R

Il Volto del LG G Watch R

 

E’ con questo tipo di utilizzo che la “James Bond mode” si fa valere.

Dopo la prima accensione è sufficiente associarlo tramite bluetooth con un dispositivo Android tramite l’app Android Wear.

Fatto questo partirà la “fatidica” procedura di inizializzazione dell’orologio che praticamente attiva tutte le funzioni che l’orologio può gestire.

L’ora si sincronizza da sola e resta perfetta senza nessun problema finchè la connessione è attiva.

Nonostante la connessione a dispositivi non LG (rispettivamente Sony e Samsung) sostanzialmente non si sono verificati problemi di crash o di malfunzionamenti (se non quelli relativi al primo avvio nel caso in cui le app sullo smartphone vengono installate dopo l’associazione!).

L’orologio non è dotato di connessione dati propria ma fa capo a quella dell’altro dispositivo.

Tuttavia è sufficiente pronunciare “ok google” per far entrare l’orologio in modalità “ascolto” e a questo punto è possibile dire all’orologio cosa deve fare, come se stessimo parlando a un’altra persona.

In rete si leggono di problemi relativi al riconoscimento dei comandi vocali e del fatto che frequente risulta disconnesso nonostante la procedura di associazione sia andata a buon fine.

Allo stato attuale (Dicembre 2014) il secondo problema l’ho avuto soltanto con il Sony Xperia SP, risolto ripristinando l’LG Watch allo stato di fabbrica.

 

LG G Watch e l'Amata Triumph

LG G Watch e l’Amata Triumph

 

Per quanto riguarda i comandi vocali io personalmente non ho avuto mai nessun problema, anzi l’orologio è stato perfettamente in grado di capire alla perfezione le mie parole, tranne rari casi in condizioni di rumorosità ambientale non ottimale.

Personalmente, ritengo che è questione di bug software, con le prossime release sicuramente tutto questo migliorerà.

Attivando google now sarà possibile chiedere all’orologio il meteo della giornata odierna, l’andamento del traffico sulla strada, chiedere una meta da raggiungere e far partire in automatico il navigatore che indicherà percorso e svolte da prendere direttamente sull’orologio.

Per far si che la posizione attuale venga riconosciuta senza problemi è sufficiente attivare la geolocalizzazione nell’app google now.

I contatti della rubrica verranno sincronizzati e sarà quindi possibile mandare messaggi sms o avviare chiamate direttamente dall’orologio.

Tuttavia la chiamata bisognerà farla tramite smartphone, purtroppo non è stato integrato nessuno speaker che permette di sentire il nostro interlocutore direttamente sull’orologio.

Si possono anche inviare e-mail ammesso che al contatto a cui la dobbiamo mandare sia memorizzato un indirizzo di posta valido.

Tuttavia nelle e-mail c’è una piccola limitazione, ovvero che il testo del messaggio viene scritto nell’oggetto.

Ora, non so se si tratta di un altro piccolo bug ma non sono riuscito a fargli scrivere il messaggio nello spazio apposito.

Nessun problema con i messaggi di testo che vengono inviati al destinatario senza nessunissimo problema.

Nel caso in cui non si conoscono le frasi che bisogna pronunciare per far fare all’orologio una di queste azioni, nell’orologio c’è una sezione apposita con tutti i comandi da utilizzare.

E’ inoltre possibile salvare delle note semplicemente dettandole all’orologio (funzione comodissima, per salvare numeri di telefono, slogan pubblicitari, nomi di prodotti o qualsiasi altra cosa che viene in mente all’improvviso ma che in quel momento si è impossibilitati a scriverla) e salvarle su google keep (da scaricare eventualmente sul proprio smartphone).

Con google now tutto è sincronizzato, dalle notifiche dei social, alla rubrica, alla musica.

Tutti i brani musicali presenti sullo smartphone saranno ascoltabili tramite l’orologio: si può mandare avanti/indietro veloce, saltare al brano successivo.

Tuttavia “l’ordine” dei brani non è possibile impostarlo dall’orologio.

In soldoni, questo significa che se sullo smartphone è impostata la funzione “random” i brani verrano presi in questo modo e non in maniera sequenziale all’interno dello stesso album o cartella.

Insomma, l’orologio dà il meglio di sé solo nel momento in cui è connesso e tutto quanto è basato sulla connessione bluetooth con un altro dispositivo e sui comandi vocali.

Ora, è vero che molte funzioni come il meteo potenzialmente possono sembrare utili, ma nella realtà dei fatti usufruiamo di un servizio fatto da terzi.

E’ realmente interessante sapere se c’è traffico per andare al lavoro se sappiamo a memoria le strade alternative da prendere?

Forse può tornarci utile in vacanza, ma quante volte all’anno? E il meteo? Se dice che piove e invece c’è il sole?

Forse è meglio sapere effettivamente a quanto ammonta la pressione atmosferica reale nel punto in cui ci si trova… Ma il sensore non c’è.

 

LG G Watch R come vuoi Tu

LG G Watch R come vuoi Tu

 

In conclusione è un ottimo dispositivo, utile per chi è fortemente “google-izzato” ma ancora, secondo me, ci sono troppi aspetti che non convincono fino in fondo.

Sono altresì convinto che manca davvero poco al raggiungimento di un indossabile che rasenta la perfezione, dopo tutto sono questi smartwatch sono arrivati in pochi anni nel mercato e già hanno funzioni davvero molto avanzate.

Sappiamo tutti che la velocità dello sviluppo è esponenziale e sicuramente tra pochissimo arriverà il “G Watch” che non c’aspettiamo e che rivoluzionerà il mercato dei wearable.

Per ora, il G Watch R è un ottimo prodotto, dal prezzo forse un po’ altino (269€) ma dalle grandi potenzialità.

Con qualche aggiornamento software molte pecche verrebbero corrette e l’uso, specialmente “solo watch” migliorerebbe tantissimo.

Voto finale? Direi 6 per l’utilizzo senza connessione, 8 per l’utilizzo con connessione, complessivo un bel 7+.

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