Polar Bike Computer – La salita verso Monte San Salvatore

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E’ la salita verso il Monte San Salvatore la sfida che vede impegnato il ns.GianLuca ed il Suo inseparabile Polar CS400 : un flash… breve ma potenzialmente… letale.

Strappi che sembrano muri invalicabili ma alla sommità il panorama è spettacolare !!

Immersi in un bel bosco di faggi, avvolti dalla natura intatta, nell’attesa di vedute mozzafiato : in cima affaticati ma pienamente ricompensati dal fantastico panorama e contagiati dal fascino sempre autentico dell’antico eremo posto alla sommita.

Una salita dalle pendenze proibitive (oltre il 20%), sconsigliata se non ben allenati che ci riserva una visuale unica :  un balcone sul Verbano, su cui sorge anche un  Santuario Benedettino, con un incantevole panorama verso la pianura Novarese e Milanese, dove nelle giornate più terse brilla la Madonnina del Duomo di Milano !

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Monte San Salvatore

Punteggi. Difficoltà 7,5. Valore paesaggistico: 8.

Equipaggiamento speciale. Zainetto idrico o borracce con capienza totale di almeno 1500 ml (2000 ml se il clima è molto caldo). Io ho portato anche il mio inseparabile Polar CS400, azzerando il chilometraggio e tarando l’altitudine a Briga Novarese (345 m).

Rapporti consigliati. Considerando le pendenze proibitive, questa salita non è consigliabile se non si è ben allenati e se non si dispone di un rapporto 34 anteriore e almeno 28 posteriore (o accoppiata equivalente).

Descrizione del percorso.

In automobile. giunti a Borgomanero si segue la direzione Gozzano / Omegna. All’uscita di Borgomanero si devia a destra per Briga Novarese. Alla rotatoria in uscita da Briga si segue sulla destra l’indicazione per Invorio. All’uscita di Briga, sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio dove è possibile lasciare l’auto.

In bicicletta. Lasciata Briga Novarese si seguono le indicazioni per Invorio / Alto Vergante. Raggiunto Invorio si prosegue in direzione di Massino Visconti, passando attraverso Ghevio e Nebbiuno. All’uscita di Massino Visconti, sulla sinistra, si incontra la deviazione per San Salvatore. La strada inizia subito a salire, con un breve strappo al 16%, quindi si assesta intorno al 9-12%, dispiegandosi in gran parte al sole. Dalla frazione Monte le pendenze aumentano drasticamente, superando almeno due volte il 20%. Scendendo da Monte San Salvatore ci si reimmette sulla strada per Gignese e ci si ricollega al tour “Le terre tra il Cusio e il Verbano” (descritto in un’altra scheda).

Dati tecnici (rilevati con Polar CS400). Lunghezza totale della salita a San Salvatore 2,9 km; pendenza media 10%; pendenza massima 21%; tempo necessario circa 20 minuti. Lunghezza dell’intero tour proposto 55 km, con dislivello totale scalato in ascesa di 1255 m. La temperatura a valle era di 27,5°C.

Esposizione. La salita a Monte San Salvatore è quasi tutta al sole per i primi 2 km, mentre gli ultimi 500 m sono all’ombra.

Punti di ristoro. Si incontra un’unica fonte di acqua all’ingresso in Gignese, in una piazzola attrezzata per i pic-nic sulla destra, ove sono presenti anche dei bagni.

Traffico motoristico. Da Briga a Massino Visconti è abbastanza sostenuto. Sulla salita di San Maurizio è moderato.

Fondo stradale. Buono per tutto il percorso; discreto sulla salita per Monte San Salvatore, con diverse irregolarità e occasionali buche e crepe (la salita è agevole, ma non è possibile la discesa in velocità).

Impressioni. La salita a Monte San Salvatore è un flash… breve, ma potenzialmente… letale. Alcuni strappi sembrano muri invalicabili e… il sole appanna la mente. Alla sommità il panorama è spettacolare, con una visuale che degrada dalle Alpi alla pianura Padana, dominata dal Verbano, in primo piano, e dai laghi di Varese, di Monate e di Comabbio, visibili per intero.

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