Polar Computer Bike – In salita verso l’Alpe di Mera.

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E’ una salita regolare, ritmica ed impegnativa quella che segna il ritorno di GianLuca e del Suo inseparabile Polar CS400 sul ns.Blog.

Verso l’Alpe di Mera, una piccola frazione del Comune di Scopello, posta in Alta Valsesia ad una altezza di circa 1600 metri.

Conosciuta per lo più per i suoi impianti sciistici, in inverno la si raggiunge solo con gli impianti in quanto tutte le stradine sono ricoperte dalla neve, è una autentica oasi di tranquillità da dove si può ammirare il Monte Rosa in tutta la sua maestosità.

E’ la magia di Mera, quella del silenzio, della natura e della serenità, e di una bella salita, dalle pendenze non banali in un crescendo di difficoltà che anche per lunghezza e il poco traffico motorizzato la rendono adatta ad un all’allenamento duro.

Peccato per l’asfalto in condizioni pietose che disturba notevolmente questa ascesa.

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Scopello – Alpe Mera

Punteggi.Difficoltà 8. Valore paesaggistico 5.

Equipaggiamento speciale. Giacca anti-vento per la parte iniziale della discesa. Zainetto idrico o borracce con capienza totale di 1500 ml (2000 mL se fa molto caldo). Io ho portato anche il mio inseparabile Polar CS400, azzerando il chilometraggio e tarando l’altitudine a Balmuccia (560 m).Rapporti consigliati. La salita può essere affrontata con un 34 anteriore e un 24 o 25 posteriore (o accoppiata equivalente).

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Descrizione del percorso.In automobile. Si raggiunge Borgosesia costeggiando la sponda ovest del Sesia (in pratica da Gattinara), in modo da non dover attraversare la cittadina. Si segue la tangenziale per Varallo / Alagna. Superato l’abitato di Varallo si prosegue in direzione Alagna fino a Balmuccia. Proprio al bivio per l’ingresso in Balmuccia c’è un comodo parcheggio per lasciare l’auto. La salita per Mera inizia a 7 km da questo punto (quasi tutti in lieve salita), sufficienti per il riscaldamento.

In bicicletta. Si segue sempre la SS 299 in direzione di Alagna. Giunti nel centro di Scopello si devia a sinistra seguendo l’indicazione Aple Mera / Seggiovia. Superato il ponte sul Sesia si devia ancora a sinistra e si imbocca la strada per Mera. La salita inizia subito con una rampa all’8% e prosegue piuttosto costante intorno a queste pendenze per alcuni km; nella parte centrale diventa più dura, con parecchi tratti al 12-14%. Superato il casello per il pagamento pedaggio (km 7,2, le biciclette ne sono esentate) le pendenze si placano progressivamente, tornando intorno al 10% fino alla vetta.

Dati tecnici (rilevati con Polar CS400). Salita da Scopello a Mera: lunghezza 9,85 km; pendenza media 8,63%; pendenza massima 16%; tempo necessario circa 1 ora e 5 minuti. Dislivello totale scalato in ascesa 860 m. La temperatura a valle era di 25°C.

Esposizione. Prevalgono i tratti a cielo aperto; tuttavia la particolare conformazione della valle (e il tempo spesso nuvoloso, anche quando a Varallo c’è pieno sole) fa sì che nel pomeriggio numerosi tratti risultino in ombra.

Punti di ristoro. Si incontra una fonte d’acqua a Balmuccia (subito dopo la deviazione per Rima dalla SS 299); la fontanella di Scopello eroga acqua non potabile. Lungo tutta la salita per Mera non si trovano ulteriori fonti.

Traffico motoristico. Da Scopello al casello di pagamento pedaggio è moderato; dopo il casello è scarso.

Fondo stradale. Nei primi 8 km è gravemente accidentato, con centinaia di buchi e crepe nell’asfalto, e migliaia di rappezzi; ottimo dopo il casello di pagamento pedaggio.

Impressioni. La salita all’Alpe Mera è regolare, ritmica, impegnativa. Se il fondo stradale non fosse disastroso le sue pendenze, la lunghezza e il poco traffico motorizzato la renderebbero adattissima all’allenamento duro. In effetti però l’asfalto è in condizioni pietose (il peggiore che abbia mai visto su una carrozzabile di questo livello), e l’ascesa ne risulta seriamente disturbata (non parliamo della discesa). Considerato che anche il valore paesaggistico è scarso, questa salita risulta virtualmente priva di attrattive.

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0 commenti
  1. Stefano Branconi
    Stefano Branconi dice:

    Caro Gianluca,
    noto con piacere che sfrutti le potenzialità di un POLAR CS400, con inclinometro e svariate funzioni all’altezza della marca che lo produce. Fatto ne è che per motivi affettivi, fin dalla tenera età ho cominciato a frequentare Alagna, ove ho una piccola casa che amo definire il mio polmone di sopravvivenza e ove tengo una GIANT XTC con campio shimano dehor, forcella axel e freni a disco idraulici. Con questa mia piccola amica, ognitanto vado al colle dei salati con la nuova Funifor che arriva appunto a 2971 metri s.l.m. al posto dei 3260 metri s.l.m. che si raggiungevano arrivando a Punta Indren.
    Lo scenario è spettacolare e se la tua compagna di avventure ha una forcella resistente, ti invito a provare il tuo POLARE CS400 nella discesa fino ad Alagna.
    Uscito dalla funifor, dovrai piegare a sinistra, raggiungendo il Rifugio Guglielmina (Enoteca più alta d’europa), ove Alberto sarà sicuramente felice di mostrarti la cantina e farti degustare qualche prelibatezza eno-gastronomica.
    Già da questo punto il tuo POLAR CS400, ti informerà con orgoglio dell’inclinazione di pendenza da affrontare e scendendo per il Col d’Olen (nome che riprende l’omonimo ruscello), vedrai alla tua destra il Forich, immerso nel verde, con la sua cresta che si erge imponente sulla valle; gruppi di stambecchi e caprioli che guarderanno la tua discesa incuriositi.
    Proseguendo, si arriva a Pianalunga a 2046 metri s.l.m. dove un ridente e carateristico rifugio, ti potrà abbeverare e soddisfare con piatti tipici e leccornie.
    Proseguendo, in questo percorso, la discesa si farà un pò meno impervia ed il tuo POLAR CS400 avrà modo di segnalarti che già qualche chilometro sarà stato percorso; felice delle inclinazioni raggiunte e delle velocità decisamente interessanti, dopo esserti rifocillato, potrai raggiungere la Baita o la Grande Halte, ove Mimmo (fagli il mio nome, Steo), tifarà assaggiare l’una Cilena sotto spirito!!!Una bomba che ti darà la forza necessaria per affrontare il penultimo tratto per arrivare fino Vittine da Giada. Godrai di un panorama favoloso e di una tranquillità sconvolgente.
    Ripartendo, il grane POLAR CS400, rileverà l’abbassarsi della pendenza, l’abbassarsi della velocità, l’innalzamento della pressione atmosferica e tutti i dati che più servono in queste situazioni, per meglio affrontare percorsi più o meno impegnativi.
    L’ultimo sforzo per arrivare alla località Dosso, dunque!
    Ove un pratone sempre curato, culla la fine del percorso che in inverno diviene pista da sci.
    Ancora poche centinaia di metri e la tua compagna di avventure ed il POLAR CS400, avranno modo di riposare…
    Arrivo previsto (se non si sbaglia strada…cosa molto difficile) in località Casa Prati, di fronte all’albergo Genzianella.
    Un consiglio spassionato, vai da Manuela, della pasticceria Mirella e sempre a mio nome, fatti servire un cabaret di pasticcini, un calzone dolce ed una deliziosa cioccolata con panna.
    Ne avrai bisogno dopo questa avventura!

    Spero di non aver sbagliato impostazione e che chi leggerà questo blog, non pensi alla descrizione di un giro dei bar e rifugi della Valsesia…Piuttosto ad un giro in Mountain Bike, con un prezioso compagno di viaggio come il POLAR CS400.

    Se dunque la bicicletta è la tua passione, sia essa da strada o Mountin Bike, ti esorto a godere di questo paesaggio e di questa meravigliosa vallata, che tanto offre ai nostri cuori ed alle nostre attrezzature professionali.

    A presto e buone pedalate!!!
    Steo, lo Zio.

    Rispondi
  2. Gianluca
    Gianluca dice:

    Caro Stefano, ti ringrazio del commento. Spero che potrà ispirare anche tanti altri amici delle due ruote. Per quanto mi riguarda uso quasi solo bici da strada e quindi per ora non potrò beneficiarne… Un salutone !

    Rispondi
  3. Stefano Branconi
    Stefano Branconi dice:

    Ciao Gianluca,
    Ti ringrazio io, a nome credo di tutti coloro i quali fanno parte di questo Blog, creato dalla LIMBIATI OROLOGERIA, in quanto grazie alla tua esperienza, abbiamo avuto tutti modo di avere nozioni decisamente precise, interessanti e preziose di un posto a mio avviso affascinante!
    Un grazie, vorrei anche esprimerlo alla LIMBIATI OROLOGERIA!
    Artefici di questo Blog, lavorano dietro le quinte per aggiornarci, informarci, condividere con noi e relazionarci, dandoci modo di parlare e discutere delle nostre passioni, grazie a strumenti di precisione quali i Loro prodotti.

    A presto e un salutone a tutti
    Lo Zio!

    Rispondi

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