Polar CS 400 – Passo della Colma

colma.jpg

E’ un’escursione fuori dal mondo conosciuto in una dimensione senza tempo del tutto immaginaria l’esperienza che ha guidato il tour del ns.GianLuca nell’entroterra del Cusio e del Valsesia, a cavallo tra le Province di Vercelli e Novara.

Quasi mistica (riservata anche all’inseparabile Polar Bike Computer), se fatta in solitudine, affrontando la salita della Colma, un classico appuntamento per molti ciclisti della zona adatto per “fare gamba” ad inizio stagione ed il valico storico che mette in comunicazione il bacino del Cusio con la Valsesia, e la discesa alla volta di Civiasco con ottimi scorci panoramici sulla Valle del Sesia e sul Lago d’Orta.

passo-della-colma.jpg

Punteggi. Difficoltà 7. Valore paesaggistico: 10.

Equipaggiamento speciale. Zainetto idrico o borracce con capienza totale di almeno 1500 ml (2000 ml se il clima è molto caldo). Io ho portato anche il mio inseparabile Polar CS400, azzerando il chilometraggio e tarando l’altitudine appena fuori Gozzano (370 m).

Rapporti consigliati. Considerando la lunghezza dell’intero tour e le pendenze a tratti impegnative, è preferibile disporre di un 34 anteriore e di un 25 o 26 posteriore (o accoppiata equivalente).

Descrizione del percorso.In automobile. Da Gozzano si seguono le indicazioni per S. Maurizio. L’auto può essere lasciata appena fuori Gozzano, nel parcheggio del campo sportivo, sulla sinistra. L’entrata del parcheggio è limitata da barre orizzontali poste a 2,5 m di altezza; quindi attenzione alla bicicletta se la trasportate sul tetto dell’auto !L’inizio della salita dista 10 km (pianeggianti), sufficienti per un po’ di riscaldamento.

In bicicletta. Si procede sul lungo lago in direzione di Omegna. Superata Pella, dopo circa 4,5 km si segue l’indicazione sulla sinistra per Arola / Civiasco / Varallo Sesia / Passo della Colma.
La salita inizia subito dopo la deviazione (452 m), con pendenze tra il 5 e il 9%. Lo strappo di maggior pendenza, intorno al 12% è compreso tra Arola e la chiesetta della Madonna Assunta (sec. XVI).

Il punto più alto (885 m) viene raggiunto dopo 8 km di salita; quindi la strada inizia a scendere verso Civiasco ed offre un arioso panorama sulla bassa Valsesia. Dopo Civiasco la discesa si fa più ripida, bellissima, con curve dolci e fondo perfetto, può essere percorsa ad alta velocità (60 km/h) fino a Varallo Sesia.

Da Varallo Sesia si seguono le indicazioni per Rocca Pietra / Quarna / Borgosesia. Giunti a Borgosesia le indicazioni per tornare verso il lago d’Orta sono praticamente inesistenti. Nel groviglio di svincoli che tendono a fuorviare i poveri ciclisti trascinandoli inesorabilmente sulla trafficatissima tangenziale a ovest del Sesia si deve invece puntare decisamente verso il pieno centro della cittadina, rimanendo sempre sulla sponda est del fiume (che quindi non va mai attraversato). Solo a questo punto compare una timida indicazione per Valduggia, che va seguita.

In uscita da Borgosesia alla seconda rotatoria (località Montrigone), si devia a sinistra seguendo l’indicazione per Valduggia, lago d’Orta. Dopo quasi 2 km, si devia ulteriormente a sinistra, abbandonando la strada per Valduggia e seguendo l’indicazione per Cellio.

La salita per Cellio inizia dopo circa 1 km, appena dopo Plello, con pendenze tra il 6% e l’8%, tutta immersa nel verde dei boschi, con bei panorami collinari. Giunti a Cellio si attraversa il paese e, in uscita, al bivio per Breia si svolta a destra seguendo l’indicazione Valpiana. Dopo alcune centinaia di metri di veloce discesa nel bosco si incontra la deviazione, sulla sinistra, per Madonna del Sasso / lago d’Orta / Valpiana.

La strada si fa stretta, ripida (8-14%), e si tuffa in una fittissima boscaglia di castani, noccioli, abeti, che segue il percorso praticamente fino a Boleto, con due brevi interruzioni nelle località di Merlera e a Valpiana (675 m).

Dati tecnici (rilevati con Polar CS400).

Caratteristiche delle principali salite:

Passo della Colma: 8 km; pendenza media 5,4%; pendenza massima 13%.
Plello-Cellio: 5 km, pendenza media 5,2%, pendenza massima 11%.
Cellio-Valpiana: 4 km, pendenza media 4%, pendenza massima 14%.
Valpiana-Boleto: 2,3 km, pendenza media 6,2%, pendenza massima 13%.

Dislivello totale scalato in ascesa (intero tour): 1230 m; tempo necessario: circa 3 ore. Alla partenza, la temperatura a valle era di 30°C.

Esposizione. La salita al Passo della Colma è prevalentemente in ombra, con diversi brevi tratti (di 200-300 m) al sole. La salita verso Cellio, dopo Plello, è quasi tutta in ombra, con sporadici tratti al sole. Le dure salite da Cellio a Boleto sono praticamente tutte in ombra, nella fittissima e fresca boscaglia collinare.

Punti di ristoro. Fonti di acqua: Chiesetta della Madonna Assunta, dopo Arola (acqua fresca e di ottimo sapore); Cellio, nella piazzetta all’altezza della chiesa parrocchiale (l’acqua non è fresca e ha un sapore discutibile); Merlera: sul ciglio destro della strada (acqua fresca e di buon sapore); Boleto in entrata dalla strada di collegamento con Valpiana (l’acqua non è fresca ma di buona qualità).

Traffico motoristico. Sia lungo la salita al Passo della Colma che lungo la salita da Plello a Cellio è scarso (e così pure nella discesa da Civiasco a Varallo Sesia). Dopo Cellio il traffico si riduce ulteriormente e, dopo dalla deviazione per Valpiana, per tutto il tratto fino a Boleto, è virtualmente inesistente.

Fondo stradale. Salita del Passo della Colma: buono. Discesa Civiasco-Varallo Sesia: ottimo (è possibile la discesa veloce). Varallo Sesia-Borgosesia: ottimo. Salita Borgosesia-Cellio: ottimo. Tratto Celio-Valpiana: buono; per brevi tratti sconnesso; Valpiana-Boleto: discreto (brevissimi tratti sono molto accidentati, ma non creano problemi). Boleto-Pella: ottimo (è possibile la discesa veloce).

Impressioni. La salita verso Civiasco offre magnifici scorci panoramici, sul lago d’Orta e sulle colline della vallata interna, interamente ricoperte da boschi. Appena dopo Arola, dal sagrato della chiesetta della Madonna Assunta (sec. XVI), si gode di una vista assolutamente spettacolare su gran parte del lago d’Orta e sul selvatico entroterra collinare della sua sponda ovest.

La salita si dispiega inizialmente sulla costa collinare rivolta al Cusio, ma dopo circa 5 km penetra bruscamente verso l’interno immergendosi nel verde di felci, castani e abeti. Nello stesso ambiente boschivo si snoda la bellissima discesa verso Varallo e la successiva ascesa verso Cellio con bei panorami collinari.

La parte finale del tragitto, da Cellio a Boleto, è il pezzo forte del tour: un’escursione fuori dal mondo conosciuto, in una dimensione senza tempo, del tutto immaginaria…; farla in solitudine è un’esperienza mistica.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *