Polar CS400 – Sino a Madonna del Sasso.

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Sono le strade del Cusio quelle in cui il ns.GianLuca ed il Suo inseparabile CS400 Polar si sono cimentati.

Una nuova  “impresa” che viene affrontata anche nell’aspettativa di ciò che si immagina di trovare sulla cima.

Uno tra i più grandi spettacoli al Mondo :  il Lago d’Orta, le sue acque ed i suoi paesi.

La salita verso “Madonna del Sasso” prende il nome dal omonimo Santuario che sorge a 638 metri di altitudine. Da qui ci si affaccia su un ampia panoramica da cui ammirare una ampia visuale.

Il “Balcone del Cusio“, uno sperone di roccia che affonda quasi verticale verso il lago, così è chiamato il prato davanti alla chiesa da dove lo sguardo raggiunge dalle più vicine montagne sino alle cime delle Alpi.

In basso la vista ci riserva le sponde del Lago d’Orta ed i suoi numerosi paesi e verso Sud,  quando il cielo è molto limpido, si scorgono Novara, Vercelli e Milano.

Un luogo di rara suggestione, assolutamente da non perdere !!

Punteggi. Difficoltà 5. Valore paesaggistico: 10.

Equipaggiamento speciale. Borraccia con capienza totale di almeno 500 ml (800 ml se il clima è molto caldo). Io ho portato anche il mio inseparabile Polar CS400, tarando l’altitudine appena fuori Gozzano (370 m) e azzerando il chilometraggio vicino all’inizio della salita, nel paese di Alzo.

Descrizione del percorso.In automobile. Da Gozzano si seguono le indicazioni per S. Maurizio. L’auto può essere lasciata appena fuori Gozzano, nel parcheggio del campo sportivo, sulla sinistra. L’entrata del parcheggio è limitata da barre orizzontali poste a 2,5 m di altezza; quindi attenzione alla bicicletta se la trasportate sul tetto dell’auto ! L’inizio della salita dista circa 6 km (pianeggianti), appena sufficienti per un po’ di riscaldamento.

In bicicletta. Procedere sul lungo lago in direzione di Omegna. All’altezza di Alzo seguire l’indicazione sulla sinistra per il Santuario della Madonna del Sasso. Un’ulteriore deviazione, ben segnalata, sempre sulla sinistra, si incontra alcune centinaia di metri più avanti. Per godere appieno dell’incredibile spettacolo offerto dal panorama del santuario consiglio di iniziare a salire circa 1 ora prima del tramonto.

Da Alzo La strada sale ininterrottamente per 5 km fino a Boleto (696 m), con pendenze intorno al 7-10%. A Boleto si incontra un tratto di pavé al termine del quale, sulla sinistra, c’è una fontanella.

Successivamente la salita riprende con un breve strappo al 13%, cui seguono parecchie centinaia di metri in piano. La parte finale alterna brevi discese e salite (con brevissimi tratti all’8-10%), fino al santuario.

Dati tecnici (rilevati con Polar CS400). Lunghezza totale della salita: circa 6 km; pendenza media: 6,2%; pendenza massima: 13%; dislivello totale scalato in ascesa: 386 m; tempo necessario: circa 40’. La temperatura a valle era di 25°C.

Esposizione. La salita è quasi interamente all’ombra.

Punti di ristoro. L’unica fontanella lungo il percorso è a Boleto, quasi al termine del tratto di pavé, sul lato sinistro. In fondo al parcheggio del santuario c’è un bar.

Traffico motoristico. Per tutto il percorso da Alzo al Santuario il traffico è scarso, anche di sabato; l’ascesa in bicicletta è quindi tranquilla, spesso in assoluto silenzio.

Fondo stradale. Ottimo per tutto il percorso; un tratto di pavé di circa 200 m, in ottime condizioni, si incontra a Boleto.

Impressioni. Il santuario si vede già da sotto, da Alzo, stagliarsi temerariamente sulla possente roccia che affonda quasi verticale verso il lago. Con questa visione nella mente la salita viene rapidamente consumata nell’aspettativa di ciò che si immagina di trovare sulla cima. Ma non c’è fantasia che possa prefigurare lo spettacolo offerto al tramonto da questa prospettiva: il Cusio fonde gli ultimi bagliori del cielo con le luci delle sue acque e dei suoi paesi, con le ombre dei suoi anfratti, con la grandiosità dei suoi spazi, forgiando per noi uno tra i  più sconvolgenti spettacoli al Mondo.

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