Polar S625x – Il mio cardiofrequenzimetro.

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Certo che con una presentazione così da parte dell’amico Marco Limbiati non posso che mettermi subito al lavoro nonostante sia in partenza per la Scandinavia per partecipare ai Campionati Mondiali Master in Finlandia e per la precisione a Kuusamo nei pressi del circolo polare artico.

4450 gli iscritti, 35 nazioni partecipanti; solo 6 gli italiani.

Dalla classifica ottenuta dalla somma delle prime due qualificazioni i primi 80 disputeranno la finale A valevole per il titolo mondiale; gli altri riempiranno le altre finali (B,C, D).

Sarei onorato e onorerei la nazione che rappresento entrando nella finale A.

Sarà dura visto che gli scandinavi, giocando in casa, sono accorsi numerosi e io sono un po’ acciaccato.

Ma darò il meglio di me stesso.

Nella mia categoria M45 siamo in 307 divisi in 5 qualificazioni.

Purtroppo sono in batteria con Jorgen Marteson pluricampione mondiale elite.

Arrivai a pochi minuti da lui a Venezia nel 1993 quando corsi la mia ultima gara in Elite e per il Corpo Forestale dello Stato.Discreta la mia forma fisica nonostante un menisco dolorante che da alcune settimane mi tedia.

Mio inseparabile compagno di allenamento il cardiofrequenzimetro Polar S625x che uso anche in gara.

Spesso lo guardo per vedere se sto andando troppo oltre la soglia (per me attorno alle 162b/m) che vorrebbe dire rischio di scoppiamento.

L’interfacciamento col computer è qualcosa di veramente indispensabile per l’analisi post gara e post allenamento.

Nella gara di orienteering infatti ogni volta che sbagli o non sei sicuro di dove sei con precisione, la frequenza cardiaca cala vistosamente tant’è che le oscillazioni delle pulsazioni attorno alla media sono un ottimo indice di come è andata tecnicamente la gara.

Tali oscillazioni sono facilmente “misurabili” con un indice che il computer ti calcola facilmente: si chiama deviazione standard e quando è superiore a 15-20b/m vuol dire che la gara è andata veramente male.

Tale indice è facile da vedere: nel programma Polar Precision Performance clicchi destro sul grafico “curva” (frequenza cardiaca nel tempo) e selezioni “Info Selezione”; ti appaiono tutti i dati della gara: durata, frequenza cardiaca minima, massima, media, Deviazione Standard, altitudine minima, massima,  quanto dislivello in salita e quanto dislivello in discesa hai compiuto.

Veramente compiuto grazie all’altimetro integrato.

Inoltre nel grafico viene visualizzato, parallelamente all’andamento della frequenza cardiaca,  anche l’andamento altimetrico del tuo percorso e se disponi anche del sensore di velocità che applichi alla scarpa (che non è un podometro ma un accelerometro, molto più preciso), visualizzi l’andamento della tua velocità nel tempo.

Troppo forte!!!!

L’analisi della tua gara e del tuo allenamento non sono più un segreto: frequenza cardiaca (FC), altimetria e velocità sono registrati ogni 5 secondi e tutti questi dati sono messi lì in un unico grafico in funzione del tempo.

Inoltre il programma Polar Precision Performance ti mette a disposizione tanti altri strumenti di analisi come ad esempio la distribuzione della FC per fasce di 10 pulsazioni (ma anche meno o di più) o per zone di FC personalizzabili.

Io ad esempio che ho una FC max di 174b/m e sono un bradicardico (come tutti i corridori di resistenza) ho impostato queste zone:

  • IML zona a intensità molto lenta 110-124b/m da corsa molto blanda, non allenante
  • IL zona a intensità lenta 125-144b/m da corsa poco allenante, da usare per riscaldamento e defaticamento, oppure per superlunghi (over 90 minuti)
  • IM zona a intensità media 145-159b/m corsa allenante per lunghe distanze
  • IE zona a intensità elevata 160-165b/m corsa molto allenante per lo sviluppo della soglia anaerobica e della potenza aerobica
  • MAX zona a intensità elevatissima oltre le 166b/m per lo sviluppo della potenza aerobica e anaerobica

Ebbene il programma Polar Precision Performance ti permette di visualizzare con un grafico e calcolare quanto tempo e in che percentuale dell’allenamento o gara sei stato in queste zone per verificare quanto è stato efficace il tuo sforzo.

Ad esempio recentemente ho svolto una gara podistica su strada di oltre 6 km come allenamento; successivamente in un altro giorno ho svolto un allenamento che credevo fosse molto utile per lo sviluppo della potenza aerobica, pensando che potesse essere altrettanto efficace della gara podistica; si trattava di correre 5 volte 3 minuti forti alternati a 3 minuti corsi piano (variazioni di ritmo);  ma dall’analisi della frequenza cardiaca dei due tipi di allenamento ho potuto constatare che la gara podistica ha avuto una efficacia notevolmente maggiore.

Nelle variazioni di ritmo infatti nei 30 minuti complessivi in cui ho corso a ritmo forte per 15 minuti, solo per 4 minuti circa (meno del 25%) ho corso nella zona elevata e massimale (IE+MAX) che considero veramente allenante per lo sviluppo della soglia anaerobica e della potenza aerobica.

Nella gara podistica invece a fronte di un tempo complessivo quasi uguale (28 minuti) ho corso in zona IE+MAX per ben 22 minuti (82%).

CONCLUSIONI: la gara è un mezzo di allenamento molto, molto più efficace di qualunque altro.

In gara dai molto di più che in allenamento e quindi stimoli molto di più l’organismo a potenziarsi.

Questo dopotutto si è sempre saputo ma una differenza cosi notevole di efficacia (25% contro 82%!!!!!!) non me la sarei mai immaginata se non avessi compiuto l’analisi con il cardiofrequenzimetro Polar S625x interfacciato col computer e con il programma Precision Performance in dotazione.

Roberto Biella

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