RadioControllato Citizen e Praga….ma non solo.

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Varcati i confini Polacchi (il viaggio oramai è in discesa) sono oramai 7 i paesi toccati da La Nuova Europa, il progetto di Silvano Moroni per ri-scoprire in paesi (in totale sono 10) che dal 2000 sono entrati a fare parte della Comunità Europea.

Il freddo si fa sempre più intenso (a giorni alterni nevica) ma nella rotta verso Nord Silvano è certo di fare affidamento sui due unici compagni di viaggio : il Job Bremach, il veicolo di 3.000 centimetri di cilindrata, con 4 ruote motrici ideato e costruito per questa impresa, ed il Job Citizen, così Silvano a soprannominato il Suo Citizen AS4040-55E fedele e affidabile compagno di avventura nonché Official Timing de La Nuova Europa .

REPUBBLICA CECA : PRAGA MA NON SOLO
di Silvano Moroni – 17/11/2007 – Praha

Eccomi a quota sei…sei paesi visitati e puntualmente cronometrati dal Citizen e a Praga le ho fatto conoscere un suo antenato la famosa torre dell’orologio di Praha.

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La Repubblica Ceca  posizionata strategicamente nel cuore dell’Europa già dagli anni della cortina di ferro e quindi della Cecoslovacchia era lo Stato dell’Est più vicino all’Occidente ed oggi il tenore di vita della popolazione sta, pur con qualche tentennamento, raggiungendo quello degli Stati dell’Europa Centrale.

Locomotiva trainante della nazione è senz’altro la regione della Boemia, con la capitale Praga, entrata di diritto nel novero delle più belle città europee.

Praga, che ha dato alla letteratura del Novecento grandi scrittori come Franz Kafka e Milan Kundera, ha alle sue spalle secoli di storia gloriosa, oltre a essere considerata la città magica per eccellenza: qui si racconta che gli alchimisti e i cabalisti ebraici cercassero le formule per convertire i metalli pesanti in oro e sempre qui nacque la leggenda del Golem.

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Ma la Repubblica Ceca non è solo Praga e altri infatti sono i motivi di vanto, come ad esempio l’artigianato boemo, la cui cristalleria è da sempre tra le più rinomate al mondo. Una citazione meritano poi i dolci pendii della Moravia, fiorenti di boschi e campi coltivati e che quasi mai vengono visitati dai turisti.

Questo Paese racchiuso tra la Polonia, la Slovacchia, l’Austria e la Germania ha per secoli giocato un ruolo fondamentale nella storia dell’Europa centrale, e proprio la posizione geografica ha formato il carattere nazionale e la cultura che ha caratteristiche slave e germaniche.

Da quando poi è crollato il muro di Berlino nel 1989, i turisti hanno cominciato a invadere questo accogliente paese, tanto che i viaggiatori della prima ora si lamentano di non avere più Praga solo per loro, ma la Repubblica Ceca offre ancora le sue bellezze a chiunque le cerchi. Se Praga è entusiasmante, quasi ogni località al di fuori di questa meravigliosa città, che come detto è poco frequentata dai turisti  è pressochè intatta.

Non resta quindi che mettersi in viaggio, armati di senso critico e soprattutto di curiosità.

Vicessitudini qui se ne sono viste e vissute veramente molte ma il momento forse più importante per la storia della Repubblica Ceca è il 1° gennaio 1993 quando la Cecoslovacchia cessò di esistere e Praga divenne capitale della nuova Repubblica Ceca e Havel fu eletto suo primo presidente.

Qui però iniziarono i primi problemi, cambiare mentalità al popolo e soprattutto camminare con le proprie gambe.

Grazie a rigorose politiche economiche, al boom del turismo e a una solida base industriale, la Repubblica Ceca oggi si può tranquillamente dire che si sta risollevando.

La disoccupazione è bassissima, i negozi sono pieni e molte città vengono restaurate.

Il quadro, però, non è tutto così roseo: mancano case a prezzi abbordabili, la criminalità purtroppo, mi si dice, è in aumento, l’inquinamento è un problema che deve essere ancora degnamente affrontato e il sistema sanitario deve essere assolutamente migliorato.

Oggi parlare di Europa in questo Paese si possono avere risposte abbastanza contrastanti e questo perché sono venute a mancare alcune sicurezze sociali che il vecchio regime offriva in cambio della mancanza di libertà.

Si pensi solo che coloro che vivevano nelle grandi città veniva data loro a fondo perduto una cifra che le permetteva di acquistare o costruire una piccola casetta in campagna per le vacanze, oggi non tutti hanno la disponibilità economica per poter andare in vacanza.

Questo e altri sono problemi che ai Cechi fanno piacere un po’ meno l’Europa anche se si rendono conto che essendo posizionati nel centro dell’Europa stessa non possono proprio farne a meno.

Si pensi, a tal proposito che
nel giugno 2002, la percentuale dei favorevoli all’annessione all’Unione Europea è stata dell’81%.

Coloro che erano ostili avevano ottenuto, invece, il 19% dei consensi e così
il 1° maggio 2004 la Repubblica Ceca è divenuta membro effettivo dell’Unione Europea insieme ad altri nove paesi.

Probabilmente, se il governo o i governi che reggeranno le sorti di questa terra per anni contesa riusciranno a mantenere un certo trend economico in salita e una situazione economico-finanziaria oltre che sociale in equilibrio, la Repubblica Ceca entrerà nel 2010-12 in Eurolandia.

Una cosa è sicuramente da sottolineare, fra le new entry è una delle più preparate e con meno problemi sociali e possiamo tranquillamente posizionarla subito dopo la Slovenia che già utilizza l’Euro.

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  1. […] Dopo oltre 100 km di nebbia il ns.Silvano ha superato il confine ed ho lasciato la Repubblica Ceca per buttarsi a capofitto in un grande paese del Centro Europa: la Polonia. […]

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