Revisione su Orologio Omega Speedmaster Crono Uomo Automatico.

Non esistono interventi facili, anche i più semplici possono nascondere insidie, ma quello che andiamo Oggi a descrivere può tranquillamente dirsi, sin dall’inizio, complesso!

 

Se ci è possibile possiamo affidare al nome di Maurilio Savoldelli questa dichiarazione in apertura di questa recensione legata ad un intervento di Revisione Completa effettuato su un bel esemplare di Orologio Crono con Movimento Automatico: un Omega Speedmaster.

 

L'Omega Speedmaster prima dell'intervento.

L’Omega Speedmaster prima dell’intervento.

 

“Siamo di fronte ad un intervento complesso in quanto lungo: un blocco movimento composto da una parte Orologio e da una piastra cronografica applicata.

La base movimento, quella che ‘recita‘ il ruolo di Orologio è una ETA 2892 che ha subito opportune modifiche per poter ‘ospitare‘ sopra di se un modulo cronografico.

Una intuizione che porta il nome della Dubois Depraz, una Casa Svizzera che ha fatto da sempre complicazioni per prestigiose Case Svizzere di Orologeria ed in questo caso ha realizzato, questo ‘brevetto’ risale agli Anni 80, una piastra cronografica nata per essere collegata al modulo ETA 2892.

Un intervento condotto procedendo smontanto, in due distinte e volute azioni, la parte legata al modulo Orologio e successivamente quella Cronografica nel quale non si è esitato a sostituire alcune parte interne, vittime dell’usura del tempo, come si prevede in un complesso intervento di manutenzione.

 

Il Movimento Omega in esplosione.

Il Movimento Omega in esplosione.

 

Pezzi singoli raccolti ordinatamente nei singoli cestelli per essere poi avviati alla fase del lavaggio come gia visto in precedenti interventi da noi recensiti.

Si è poi proceduto alla fase del montaggio anche in questo caso distinguendo l’assemblaggio della parte cronografica da quella del blocco movimento.

La prova del 9, a verifica che il lavoro svolto sia stato corretto, viene fatta al croncomparatore che controlla l’oscillazione del bilancere: una ‘marcia’ che deve rimanere tale e quale anche dopo che si è effettuato l’accoppiamento tra Orologio e parte Cronografica.

Un esito contrario significherebbe che la libertà del ruotismo della parte cronografica è compromessa da qualcosa!

La fase di montaggio ci porta anche alla scoperta di uno strumento Omega utilizzato per la corretta piazzatura delle sfere che, nel caso di questo Crono, non si limitano a solo quelle di Ore e Minuti.

 

L'Omega Speedmaster in marcia.

L’Omega Speedmaster in marcia.

 

Necessario poi un controllo di marcia, delle durata di circa 24/36 Ore, poneno l’orologio su uno strumento in grado di simulare il movimento continuo del polso: una operazione che non ci consente di verificare il solo controllo di marcia ma ci permette di appurare che l’Orologio con Meccanica Automatica si ricarichi correttamente con il movimento stesso.

Pur che questo Orologio abbia una limitata impermeabilità, sicuramente da non portare in acqua, l’Orologio Omega Speedmaster Crono Uomo Automatico viene comunque sottoposto ad un test di impermeabilità.

Un ‘giro in campana’ per accertarsi che l’orologio abbia le minime protezioni agli agenti esterni per tutelare la meccanica interna.

Si conclude in questo modo un intervento lungo e complesso che il ns.post ha cercato di semplificare nel migliore dei modi.

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