Suunto Computer – Verso la Vetta de “La Scheggia”.


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Suunto è stato protagonista, al polso di Silvano, sul Tetto del Mondo dimostrandosi un’amico sincero, svegliandolo nel cuore della notte con il suo trillo per preparare ogni giorno dei diciotto condivisi nello splendore e nella varietà degli scenari naturali del Tibet, nel regno del cielo e del sole ma anche quello della spiritualità, della meditazione e soprattutto della solitudine.

Ha cronometrato i tempi per effettuare i percorsi giornalieri, è stato capace di scandire il passo, in rapporto con l’attività cardiaca, e la sua forma è stata condivisa con i panorami delle verdi terrazze, dei villaggi nepalesi e e dei himalayani.

Ora Suunto X6hrt, un vero compagno di avventura da consigliare a tutti, ritrova le montagne di casa nostra !

Obbiettivo “La Scheggia“, la montagna più alta del comprensorio vigezzino, la più bella esteticamente. Un vero e proprio anfiteatro naturale, caratterizzato dalla inconfondibile finestra di roccia de “La Scheggia” ove la fatica per raggiungerla è ampiamente ripagata dall’ottimo colpo d’occhio che ci riserva.

Vetta di oltre 2400 metri con un finale di facile arrampicata, dislivello in salita di 1500 metri che Silvano ha coperto in meno di 2 ore.

Questa è la prima di una serie di schede che Silvano ci riserva coadiuvato dal Suo Suunto X6hrt, uno strumento che tutti gli sportivi dovrebbero indossare e perfetto anche per coloro che praticano sport di resistenza.

La Scheggia

Arvogno, Melezzo,Alpe Anfirn, Alpe Forno Rifugio Regi, Pizzo la Scheggia

Periodo consigliato : Da giugno a settembre

Attrezzatura : Scarpe da montagna e abbigliamento sportivo, viveri per un giorno

Tempo di percorrenza : 4.30h (Arvogno-La Scheggia) soste eslcuse

Dislivello : 1500 m in salita (miusrato con Suunto X6hrt)

Strutture : A.P.T. ufficio di Santa Maria Maggiore Tel.0324/95091; Proprietario rifugio Regi, Sez. CAI Valle Vigezzo, piazza Risorgimento, 28038 S. Maria Maggiore (VB), tel. 032494737 ( il venerdì sera ) ritirare chiavi.

Come raggiungere Arvogno: S.M.Maggiore è facilmente raggiungibile con la strada statale per la Valle Vigezzo che si imbocca direttamente all’uscita per Masera e Valle Vigezzo della superstrada.Arrivati a Santa Maria Maggiore,si prosegue per la frazione di Crana, quindi in salita al paese di Toceno e da qui ad Arvogno (buona segnaletica) dove si parcheggia.

Itinerario : Poco dopo il piazzale antistante il Rifugio Arvogno sulla sinistra si diparte un sentierino in ripida discesa (cartello indicatore) che in poco più di 10 minuti porta al greto del torrente Melezzo. Si prosegue in discesa seguendo il Melezzo per poche centinaia di metri e quindi su un ponticello traballante lo si attraversa e seguendo i segnavia bianco rosso e giallo rosso si procede in salita ripida che a balze porta ad una serie di alpeggi e quindi uscendo nuovamente dal bosco, in una larga radura, sulla motta poco sopra dove appaiono le baite dell’Alpe Anfirn (1524m)(1.50/2.00h) che raggiungiamo in breve.

Superato l’alpeggio nella parte più in alto si mantiene la destra e quindi si rientra in un bel bosco di faggi che in breve porta ad un allegro ruscello da dove parte il sentierino (cartello segnaletico) che in ripidissima salita ed attraverso un bosco di larici permette di raggiungere l’Alpe Forno e il Rifugio Regi a m. 1888.

La fatica è ampiamente ripagata, al centro di un vero e proprio anfiteatro naturale, caratterizzato dalla inconfondibile finestra di roccia de La Scheggia, è posto il Rifugio Regi di proprietà del CAI Vigezzo, dotato di 9 posti letto su tavolato, con materassi e coperte, un bel camino, fornello a gas e fontana all’ingresso, presto munito di pannello solare e quindi di luce elettrica.
A fianco piccolo bivacco invernale sempre aperto.
Per informazioni rivolgersi al CAI Valle Vigezzo, piazza Risorgimento, 28038 S. Maria Maggiore (VB), tel. 032494737 ( il venerdì sera ) per accedere al rifugio ritirare chiavi in sede.

La vista è grande, da sinistra vediamo la bocchetta del Moino uno degli accessi alla Vall’Onsernone, quindi il Trubbio dove si possono vedere gi impianti di risalita, della sottostante e ben visibile Piana di Vigezzo, nella radura in basso Arvogno con sopra la traccia della nuova pista da sci che lo collega alla Piana, e laggiù in fondo la Valle Vigezzo con Malesco e Santa Maria Maggiore, sopra i quali spicca la radura dell’Alpe Cortino con il suo rifugio poco sotto la croce de La Cima.
Si può vedere anche l’inizio della Val Loana e sullo sfondo le cime che ne fanno da testata.

Lasciato il rifugio, si imbocca il sentiero che passa poco sopra e ci si dirige verso la cresta di sinistra dell’anfiteatro.

Raggiunta in breve l’inizio della cresta, prestando attenzione perchè il sentiero è un pò nascosto ci si inerpica dritto lungo il crinale. Non farsi trarre in inganno dal sentiero che prosegue in piano, il quale con ampio giro riconduce poi di nuovo alla cresta ma allunga il percorso.
Inizia così la salita che si presenta subito impegnativa per la pendenza che solo in brevissimi tratti da un pò di respiro.

Sempre poco sotto il filo di cresta, che sulla  destra strapiomba giù nella larga radura dove è posto il rifugio, il sentiero si inerpica verso la cima aprendosi spesso su precipizi mozzafiato.
Nell’ultimo tratto di salita la traccia piega più verso l’interno, e su magri e impervi prati, frequentati solo da capre e pecore, si porta sotto la vetta a costo di buona fatica.
Qui tra sfasciumi e prestando attenzione a scivoloni su i sassi mobili e al vuoto che si apre di fronte si guadagna in breve la vetta de La Scheggia di 2466m

La Scheggia è la montagna più alta del comprensorio vigezzino, e forse la più bella esteticamente sia vista da lontano che da sotto le sue pareti verticali, unica che può rivaleggiare è forse la Pioda di Crana.
Ottimo il colpo d’occhio sulla Pioda di Crana, e in una carrellata verso destra (sud), in basso riappare il rifugio Regi splendido al centro del emisfero formato dalle pareti de La Scheggia, la Piana di Vigezzo con le sue piste da sci, Arvogno, la Val Vigezzo la infondo, la Val Loana e le sue cime, la Val di Basso, il Pizzo Ragno, Cima Mater, la Val Agarina e dietro sullo sfondo come un apparizione il Monte Rosa, quindi i 4000 del vallese Weissmies, Lagginhorn e Fletchhorn.

Il rientro si effettua sullo stesso itinerario della salita.

0 commenti
  1. davide
    davide dice:

    la montAgna più alta di vigezzo non è la scheggia, ma il pizzo Madone – Medaro a confine con la svizzera.

    ciao

    Rispondi
  2. scioccoblocco.com
    scioccoblocco.com dice:

    Buongiorno,

    questa recensione è stata copiata al 90% parola per parola dal nostro sito dove trattiamo di escursioni nella zona VCO…

    Almeno un riferimento alla fonte sarebbe stata cosa coretta e gradita..

    Cordiali saluti
    Lo Staff.

    Rispondi

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