SUUNTO OBSERVER IN ALTA MONTAGNA : Wasenhorn m.3246

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Eccomi pronto a partire per una nuova salita in quella che è la mia palestra di preparazione per i viaggi più impegnativi nel mondo : la Valle Ossola.

In particolare oggi ho deciso di tornare in uno dei luoghi che più amo delle vallate Ossolane e vicina Svizzera : il Passo del Sempione dove cercherò di salire la cosidetta Punta del Terrarossa a oltre 3000 metri di quota.

Per l’occasione mi metto al polso il mio nuovo Suunto Observer l’orologio sportivo della linea CROSS SPORTS che unisce materiali resistenti e funzionalità tecnica in una forma compatta e stilizzata e che mi permette di visualizzare con estrema precisione i dati esterni fondamentali in montagna.

Inoltre Suunto Observer, che come si sa è stato studiato per gli sportivi più esigenti, con il suo design antiurto è uno strumento perfetto anche nelle sfide atletiche più difficili come può essere una ascensione in alta montagna.

La Punta di Terrarossa o Wasenhorn è un vero e proprio balcone privilegiato sul versante nord-occidentale del Monte Leone e sulle sue bellissime masse ghiacciate.

La cresta SW di accesso alla Terrarossa, contrariamente alle apparenze, è relativamente facile, e si può facilmente trovare il percorso migliore lato S evitando i tratti più impegnativi (altrimenti passi di II non obbligatori).

La discesa per la via normale verso S avviene su ripide chine detritiche certamente più favorevoli da percorrere in discesa.

Gita da effettuarsi con condizioni ottimali di visibilità, sia per il percorso, che per godere dei panorami.

Da Domodossola con la mia Land Rover risalgo tutta la val Divedro, superata la dogana svizzera, rimonto fino al Passo del Sempione.

Parcheggiata l’auto davanti all’Ospizio inizio la mia solitaria ascensione.

Da qui si sale direttamente a retro del parcheggio per superare una ripida rampa.

Ci si collega così al sentiero in piano che giunge dal lato Nord del Passo del Sempione e lo si segue per tutto il tratto in piano.

Lo stesso risale ora tra grossi detriti la vallata fino ad un pianoro a quota 2516.

Qui il sentiero sale sulle rocce di sinistra e per la morena laterale del ghiacciaio lungo la Chaltroassertal, e lo si segue fin sulla soglia del lago omonimo in vista del rifugio-capanna Monte Leone.

Si sale allora decisamente a sinistra raggiungendo il passo di Maderlicke e in piano, a destra, quello di Terrarossa, sotto la cresta SW della punta omonima.

Si risale detta cresta con facile arrampicata, eventualmente poggiando sul suo lato meridionale per evitare le maggiori difficoltà, fino in vetta.

Per la discesa, si scende il ripido versante detritico a Sud raggiungendo il rifugio e ricollegandosi all’itinerario della mattina in prossimità del lago.

Da qui sullo stesso itinerario sino al Passo del Sempione dove un buona birra fresca attende prima del viaggio di ritorno a casa.

Silvano Moroni

Scheda itinerario

• Difficoltà: Alpinistico Facile + (F/F+)
• Sforzo Fisico: Medio
• Pericolo oggettivo: Basso
• Tempo complessivo: 7h30′
• Tempo di salita: 4h30′
• Tempo di discesa: 3h00′
• Quota alla partenza: 2000 m (Ospizio Sempione)
• Quota alla meta: 3246 m
• Dislivello:1246 m
• Max quota raggiunta: 3246 m (Punta di Terrarossa)
• Esposizione: Sud-Ovest
• Periodo consigliato: da giugno a  settembre
• Acqua : ruscelli in buona quantità
• Bibliografia: R.Armelloni, Alpi Lepontine, Guida dei Monti d’Italia, CAI-TCI, 1986 G.Francioni, Sempione, Grossi editore, Domodossola
• Cartografia: Domodossola e Val Formazza – 1:50.000 – I.G.C.

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Scheda orologio:

• Cassa in acciaio e cinturino in acciaio e elastomero (100 gr)
• Altimetro: altitudine, velocità verticale, funzione registro ad accesso rapido, capacità di memoria di 99 registrazioni, registro storico, blocco alti/baro,    compensazione di temperatura
• Barometro: pressione a livello del mare, pressione assoluta, presentazione grafica    degli sviluppi della pressione dell’aria, temperatura, memoria di 4 giorni delle modifiche di pressione, blocco altimetro / barometro
• Bussola: rilevamento, rilevamento cardinale, tracciamento del rilevamento, freccia Nord-Sud, compensazione regolabile della declinazione
• Cronografo
• Calendario, 3 sveglie/allarmi, doppio fuso, cronometro in grado di registrare fino a 99 tempi parziali/giro
• Termometro

0 commenti
  1. matteo garoni
    matteo garoni dice:

    ciao silvano (mi permetto il tu),
    ho intenzione di fare il wasenhorn con alcuni amici sabato, in giornata, dal passo sempione.
    siamo abituati a fare cime anche per escursionisti esperti, purché il livello di difficoltà non diventi “alpinistico”.
    so che queste distinzioni sono più nette sulla carta e decisamente meno nella pratica… ma mi rivolgo a te per capire se la cima è fattibile senza particolari attrezzature e qual è la cresta che dà più sicurezza e meno pericoli oggettivi tra la SW e la S. ti ringrazio.

    matteo garoni

    Rispondi
  2. Silvano
    Silvano dice:

    Gent.le Matteo per quanto riguarda la Punta Terrarossa non ci sono particolari difficoltà.

    E’ però necessario assolutamente ottima visibilità soprattutto nel tratto finale.

    Io ti consiglierei per la prima volta di salire dalla cresta sud, passando dalla Capanna Monte Leone a 2900 metri.

    Da qui procedi in direzione est-nord/est sino a raggiungere quasi il filo di cresta da cui voltando di 90° a sinistra risali la evidente e facile crestina che con circa 200/250 metri di dislivello ti porta alla vetta.

    Scendi dallo stesso itinerario.

    Raccomandazione, parti presto dal Passo del Sempione.

    Buona salita

    Silvano Moroni

    Rispondi

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