SUUNTO sulla via del ritorno.

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Stà per terminare l’avventura che ha visto Silvano ed il fido compagno di viaggio, il Suo Computer da Polso Suunto, nel regno del cielo, del sole e delle grandi solitudini : il TIBET.

Insieme per più di 15 giorni nel paese delle nevi, a due passi dalla incomparabile bellezza del Tetto del Mondo capace con l’affidabile altimetro di indicare i 5400 metri di quota toccati.

Suunto ha scandito il passo di Silvano ed associato la propria eleganza ai panorami dei piccoli villaggi di pastori e delle onnipresenti bandierine di preghiera, un aspetto esteriore di notevole pregio condiviso con vedute mozzaffiate raggiunte dopo lunghe salite e tornanti.

Sulla via del ritorno verso l’Italia, dove Suunto X6hrt ritroverà i sentieri della montagne di casa nostra, l’ultima tappa è in Nepal da dove il tour era partito.


Punto di incontro fra due grandi religioni, l’induismo ed il buddismo; fra 2 civiltà, la cinese e l’indiana e fra due razze, la caucasica e la mongola.

Fino al 1951 nel silenzio e l’oblio; 2500 anni di storia ed arte chiusi come in uno scrigno da montagne altissime.

Solo dopo la rivoluzione e la presa al potere del Re Tribhuvan il Nepal esce così dal medioevo : nasce la 1° università, si costruiscono strade e questo autentico angolo di paradiso, intreccio di civiltà e miti, si apre all’occidentale.

Katmandu, la capitale, è l’unica vera città di tutto il Nepal (altrove puoi trovare solo villaggi) e, durante la sua storia, i Re che si sono alternati a governare il paese sembra che abbiano gareggiato nel fare di questa città un miracolo di arte e bellezza.

Katmandu è anche un centro religioso di primaria importanza sia per gli Indù che per i Buddisti che qui convivono in profonda armonia ed uno di quei rari posti al mondo dove ti puoi perdere passando giorni e giorni fuori dal tempo in una rilassante magia.

La capitale d’oriente, con i templi, le pagode, i palazzi pomposi e roboanti che custodiscono i segreti delle dinastie che hanno governato per anni il Nepal.

Nella città vecchia tutto ruota intorno a Dubar Square dove la piazza brulica di mercanti, buoi, risciò e santoni, qui conosciuti come sadhu che, in cambio di qualche soldo, si lasciano fotografare.

Nonostante la stragrande maggioranza della popolazione sia di religione induista il Nepal offre per i buddisti un posto di pellegrinaggio unico al Mondo anche perché è il luogo di nascita del Buddha.

Il nostro girovagare ci ha portato a visitare i due fulcri della comunità buddista del Nepal: Boudhanath, il sacro tempio posto nel centro città e per questo oscurato dal boom edilizio e Swayambhunath, il santuario buddista più antico situato su una collina dirimpetto a Katmandu, il suo stupa e i grandi occhi che lo sormontano sono visibili per chilometri e
dalla cima si domina, smog permettendo, l’intera città.

Pashupatinath, situato all’altro estremo della città, è l’equivalente induista di Swayambhunath. Shiva è noto con più di mille nomi, e uno è, per l’appunto, Pashupati.

Il santuario si trova sulle rive del sacro fiume Bagmati ed è il complesso religioso più vasto del Nepal, nei suoi ghat (gradini) vengono cremati cadaveri ad ogni ora del giorno.

Non può poi mancare  la visita di Baktapur, una cittadina appena fuori Katmandu, protetta da una cinta muraria e dove possono circolare solo biciclette, è un gioiello del ‘500, un dedalo di vicoli e viuzze in salita dove sorgono piccole botteghe di artigiani e di venditori di incensi.

Se doveste mai soggiornare a Katmandu vi consiglio di pernottare nella zona di Thamel, il quartiere dei trekkers, un concentrato di agenzie turistiche, internet point e negozi dove si può trovare veramente di tutto compreso i falsi delle maggiori marche di articoli per la montagna.

Magari qualcuno proverà anche qui nel voler cercare (ma senza successo) il Suunto X6hrt visto che tante persone, che non l’avevano visto in commercio, lo volevano acquistare attratti dallo stile e le funzionalità inseparabili al mio polso.

Uno strumento che si è rivelato essere di grande aiuto che tutti gli sportivi dovrebbero indossare.

Arrivederci Tibet ma la magia continuerà su queste pagine ed altre avventure aspetteranno il ns.Suunto….

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