Suunto X6hr – l’Arrivo in Nepal.

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E’ la prima immagine colta dall’obbiettivo di Silvano.

“Parla di un paese rimasto segreto e sconosciuto agli occidentali per molti anni.

La prima tappa di avvicinamento verso il Tibet, il Regno del Sole, che Silvano raggiungerà presumibilmente Lunedì o Martedì prossimo.

Sarà il Nepal, visitato dagli dagli alpinisti desiderosi di scalare il tetto del mondo ma soprattutto per gli stupendi scenari montuosi, il “palcoscenico” del Suunto X6hrt che seguirà Silvano in questa avventura della durata di 18gg.

Antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti, spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 m di altitudine, foreste d’alta quota, ghiacciai sui quali svettano corvi e foreste tropicali da visitare a dorso di elefante : questo è il Nepal, un paese per tutti i gusti.

Silvano ed il Suo Suunto X6hr attraverseranno anche la Valle di Kathmandu, un posto magico dove etnie e soprattutto culture agli antipodi si incontrano, si intersecano e convivono.

Nel centro di Kathmandu gli aspetti di maggior rilievo sono la Durbar Square che presenta una collezione di magnifici templi induisti, il vecchio Palazzo Reale e la casa della Kumari, la dea vivente bambina.

A questa è legata la prima curiosità di questo viaggio !

Una “dea vivente”, la Kumari, scelta tra le bambine di 4-5 anni appartenenti alla casta sakya degli orafi e argentieri.

Deve possedere tutti e trentadue i requisiti richiesti dalla
tradizione: lingua piccola e occhi neri, testa rotonda e corpo proporzionato, braccia lunghe e segni circolari sotto la pianta dei piedi, persino pori della pelle ben delineati.

Al momento della selezione le bambine vengono chiuse all’interno di un tempio e spaventate da uomini mascherati da demoni e da teste di bufalo ancora sanguinanti: solo la bambina che dimostrerà di non aver paura non potrà che essere la dea stessa.

Da quel momento vivrà rinchiusa nella casa che porta il suo nome fino alla pubertà.

La si potrà guardare solo attraverso la grata di una finestra: adorata, venerata, ma prigioniera.

Potrà uscire solo per alcune festività religiose, seduta su un palanchino
perchè le è proibito toccare il suolo.

Quando verrà il tempo di scegliere un’altra kumari, la dea bambina perderà di colpo ogni privilegio: lascerà il tempio con una ricca dote e sarà libera di sposarsi.

Ma probabilmente resterà sola anche dopo, condannata da una tradizione secondo la quale l’uomo che sposa una ex kumari morirà presto.

I dintorni di Kathmandu e la valle offrono elementi architettonici e culturali di straordinaria bellezza. Ricordiamo i centri di Patan (stupenda la Durbar Square e il Golden Temple), Bhaktapur (dove è anche il National Art Museum) e il piccolo centro di Thimi (dove è possibile ammirare l’arte ceramica di costruzione dei vasi).

Nella Valle da non perdere Swayambunath, un tempio buddhista detto il tempio delle scimmie, Bodnath uno degli stupa buddhisti più importanti al mondo,  Patshupatinath dove avviene la cremazione dei defunti secondo il rito induista e Dakshinkali, il tempio induista alla dea Kali dove il martedì e il sabato si effettuano sacrifici di animali in onore della dea assetata di sangue.

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